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Progetto turismo da Alagna a Gattinara: si presenta il piano di sviluppo

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Progetto turismo da Alagna a Gattinara: si presenta il piano di sviluppo. Dopo un anno di analisi approfondite sul territorio ad opera di esperti che hanno valutato punti di forza, debolezze ed opportunità di miglioramento, è arrivato il momento di presentare il nuovo piano di sviluppo strategico per il turismo in Valsesia.

Progetto turismo

La presentazione ufficiale del progetto avverrà mercoledì 23 novembre al teatro Civico di Varallo, alle 10.30, alla presenza dell’assessore regionale al Turismo, Vittoria Poggio. Il piano verrà illustrato da Matteo Bonazza, presidente della società G&A Group di Trento, che lo ha studiato e redatto, e sono previsti gli interventi del presidente del Gruppo di azione locale, Franco Gilardi, e del presidente dell’Unione montana Valsesia, Francesco Pietrasanta.

Di cosa si tratta

L’iniziativa, coordinata dal Gal, è finanziata dai Comuni di Borgosesia, Quarona, Varallo, Alagna e Gattinara, dalla Provincia di Vercelli oltre che dalla Monterosa Spa e dall’Atl Valsesia Vercelli: «Si è deciso di avviare questo studio sulla base della consapevolezza di disporre di un potenziale interessante ma ancora poco strutturato, oltre che definito in modo difforme sul territorio – spiega il Presidente del Gal, Franco Gilardi -. Da qui la necessità di rilevare nei dettagli la situazione attuale, in modo quanto più scientifico ed obiettivo possibile, per poter poi giungere ad una strategia efficace e comune. Oggi siamo pronti per la fase operativa, con progetti di sviluppo territoriale a medio termine – conclude Gilardi – che riguarderanno tutta la Valsesia, da Alagna a Gattinara, e si estenderanno anche a sei centri del novarese, ossia Grignasco Prato Sesia, Romagnano, Maggiora, Boca e Cavallirio».

Un piano strategico

Il Gal ha affidato l’incarico per la stesura del piano strategico a G&A Group di Trento, società già nota per aver predisposto efficaci progetti di sviluppo di aree turistiche in Trentino, Sardegna e Toscana: «Nella fase di analisi – spiega lo staff di Progetto Turismo – accompagnati da alcuni rappresentanti del territorio, abbiamo incontrato i principali attori della destinazione. Parliamo di pubbliche amministrazioni, rappresentanti di categoria, operatori economici, rappresentanti delle istituzioni scolastiche e via dicendo. Tutto ciò per poi strutturare dei successivi focus di approfondimento utili a comprendere il livello di sviluppo dei singoli prodotti turistici. Sono state 52 le persone intervistate – aggiungono – e 111 gli altri stakeholder coinvolti nel percorso, a cui si aggiungono i sei tavoli di lavoro specifici riferiti al prodotto».

Il metodo di lavoro

Il metodo di lavoro ha consentito di elaborare un’analisi Swot (in pratica, una valutazione dei punti di forza, debolezza, opportunità e minaccia) del sistema d’offerta territoriale, da cui è emersa la disponibilità di un prodotto di assoluto interesse ma con un grado di sviluppo che necessita assolutamente di essere migliorato.

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Tra le diverse indicazioni del piano, emerge la necessità di superare un problema sul quale da tempo lavora Francesco Pietrasanta, dal quale è partita l’idea progetto: «Gli esperti hanno rilevato che le visioni campanilistiche sono state finora un ostacolo allo sviluppo del nostro territorio – sottolinea il presidente dell’Unione montana, nonché sindaco di Quarona –. Dunque l’obiettivo primario di questo progetto, come di altri lanciati dall’Unione, sarà proprio quello di creare e implementare la sinergia tra i diversi attori, per fornire un approccio univoco verso uno sviluppo unitario capace di valorizzare il prodotto turistico locale».

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