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Pubblica assistenza Serravalle riparte con nuovi volontari

«Non è stato facile per nessuno affrontare il periodo pandemico con cui purtroppo stiamo ancora convivendo, ma ci siamo fatti coraggio l’un l’altro e abbiamo cercato di dare tutto quello che potevamo».

Pubblica assistenza Serravalle

Pubblica assistenza Serravalle non si ferma: il sodalizio è sempre rimasto in prima linea durante la pandemia e prosegue ora con nuovi volontari.

Pubblica assistenza Serravalle, l’assemblea

Un anno difficile, ma con alcuni appunti positivi, come l’ingresso di nuovi volontari e l’avvio del servizio civile. Questi sono stati alcuni dei fili conduttori dell’assemblea dei soci che si è tenuta venerdì sera in modalità video-conferenza. Nel rispetto delle normative anti-Covid il sodalizio ha deciso di promuovere la riunione da remoto.  Il presidente Luca Milanini ha aperto la seduta ringraziando tutti i volontari per il contributo che hanno dato in questo ultimo difficile anno. «Non è stato facile per nessuno affrontare il periodo pandemico con cui purtroppo stiamo ancora convivendo, ma ci siamo fatti coraggio l’un l’altro e abbiamo cercato di dare tutto quello che potevamo – ha commentato il referente del gruppo -. Il 2020 è stato un anno che non dimenticheremo: dai primi di marzo la nostra vita è stata sconvolta sia a livello personale che professionale. Abbiamo dovuto prendere atto della situazione in fretta e attrezzarci per poter continuare ad operare in sicurezza. All’inizio eravamo completamente sprovvisti di dispositivi protettivi, in un secondo momento, grazie ad Anpas Piemonte e alla donazione dell’avvocato Carlo Olmo siamo riusciti a ricominciare».

Meno servizi

La paura del virus ha inciso molto sulle attività. «Molti che erano addetti all’ambulanza non sono rientrati e quindi ci troviamo a non riuscire più a fare il numero di servizi che facevamo prima – ha evidenziato Milanini -. Per inciso: nel 2020 sono stati fatti 298 servizi in ambulanza (di cui 35 per 118) nel 2019 erano stati 1153 (di cui 251 per 118). Sulla parte auto invece, i servizi dialisi non sono mai stati interrotti e gli altri servizi, dopo una sospensione delle prenotazioni da parte dell’Asl, sono ripresi piano piano. Un grazie al responsabile auto Luigi Zenone e a Giacomo Corradini. E in particolare per le auto sono stati 1338 chilometri, mentre nel 2019 erano 1686, per un totale di 70.000 chilometri tra auto e ambulanze».

Nuove attività

Si è anche parlato di nuove attività. «Per quanto riguarda i corsi 118 siamo stati costretti a saltare il consueto appuntamento a causa della impossibilità di fare aggregazione – ha evidenziato il presidente –. Per il 2021 l’Anpas dovrà dirci come fare, idem per i corsi Dae e il relativo refresh di quelli che scadono. Essendo operatori sanitari abbiamo infine avuto la precedenza per le vaccinazioni e ad oggi circa 29 volontari sono stati vaccinati». Maria Rosa Magni ha illustrato il bilancio. «Nel 2020 c’è stata una diminuzione del 24% sul ricavi, dovuto alla diminuzione dei servizi in conseguenza della pandemia che ha portato all’assenza di un certo numero di volontari e alla conseguente impossibilità di coprire i turni. Tutto sommato comunque il bilancio è ancora in positivo. Nel corso dell’anno sono arrivate diverse oblazioni da privati e da aziende che ci hanno permesso di acquistare attrezzature e materiale indispensabile per operare in sicurezza».

Altri volontari

Andrea Zenone, vice presidente nonché responsabile dei volontari, ha quindi fatto sapere che sono entrati a far parte della Pabv nuovi volontari e nel contempo ha lanciato un appello a rientrare in servizio a tutti coloro che per il timore della pandemia si sono presi una “pausa” ed ora hanno ricevuto la vaccinazione. Asia Paggiolu e  Giacomo Corradini hanno infine parlato del servizio civile sottolineando che tra aprile e maggio arriveranno 6 ragazzi di cui 2 per le categorie giovani con minori opportunità.

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