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Romagnano premia i medici in prima linea nell’emergenza

Il sindaco: "Hanno svolto il loro lavoro anche oltre quelle che erano le loro competenze, stando umanamente vicini alle persone colpite dal virus".

Romagnano premia

Romagnano premia i medici: «Hanno lavorato anche oltre le loro competenze, stando vicini alle persone».

Romagnano premia i medici

Non un solo “Romagnanese dell’anno”, ma un riconoscimento per diverse persone che durante l’emergenza sanitaria si sono distinte. Sono stati consegnati durante la festa patronale di San Silvano. Insigniti dei riconoscimenti i tre medici di base del paese, oltre alla pediatra, che durante l’emergenza hanno avuto un ruolo fondamentale nel sostegno dei propri assistiti. La cerimonia si è tenuta venerdì sera durante il “concerto” della banda, in realtà solo proiettato in piazza Libertà, perché le norme anti virus non ne hanno permesso la tradizionale esibizione. Gli attestati sono stati consegnati ai medici Gabriele Sganzetta, Maria Cristina Rossi, Gianfranco Bargeri e Monica Caggiero.

Oltre il lavoro

«E’ stato un anno particolare – afferma il sindaco Alessandro Carini -. Sono tante le persone che avrebbero meritato il titolo, dai singoli volontari, alla protezione civile alle tante associazioni, che durante l’emergenza hanno fatto tanto. Sarebbe stata da insignire tutta Romagnano. Così abbiamo deciso di conferire dei riconoscimenti ai medici di base e alla pediatra. Hanno svolto il loro lavoro anche oltre quelle che erano le loro competenze, stando umanamente vicini alle persone colpite dal virus. Chiamavano, fuori dal loro orario lavorativo, le famiglie per sapere come stavano, spesso sostituendosi a chi doveva farlo. Ecco hanno dimostrato che questo è fare il medico, una vocazione basata sul giuramento di Ippocrate. Tutti i medici hanno ritirato personalmente l’attestato, tranne il dottor Ganzetta; al suo posto c’era il figlio Marcello. Il padre era disposto a tornare per quella sera a Romagnano, se non fosse stato in Liguria, dove in questi giorni è un delirio muoversi». Ora il paese è “Covid free”, senza casi positivi, ma il sindaco raccomanda il rispetto delle regole e il giusto livello di attenzione.

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