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Stefano Sottile inizia gli allenamenti: venerdì le prove di qualificazione

Il saltatore in alto di Borgosesia si sta allenando per la gara alle Olimpiadi

Stefano Sottile inizia gli allenamenti: venerdì le prove di qualificazione. Un viaggio in aereo di 12 ore, qualche colpo di sonno causato dal fuso orario, la vita un po’ monotona al campus di Tokorazawa e i primi allenamenti insieme all’amico e idolo “Gimbo” Tamberi.

Stefano Sottile inizia gli allenamenti

Da venerdì Stefano Sottile e a Tokyo dove sta vivendo il suo sogno olimpico. Venerdì mattina alle 2.15 (le 9.15 in Giappone) scenderà sulla pedana del salto in salto dello stadio Olimpico nelle qualificazioni di salto in alto. Obiettivo raggiungere la finale di domenica, in cui a partire dalle 12.10 i migliori 12 si giocheranno una medaglia. E il 23enne borgosesiano, naturalmente, spera di esserci. E mentre amici, famigliari e tifosi si stanno organizzando per non perdersi la gara davanti alla televisione, Stefano a Tokyo sta lavorando per presentarsi all’appuntamento al massimo della forma. «La temperatura che abbiamo trovato qui a Tokyo – racconta il saltatore borgosesiano – sembra essere molto simile a quella che abbiamo lasciato in Italia. Ci alleniamo intorno alle 17, quando scende il sole e inizia ad esserci un po’ di aria. Per ora tutto bene».

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Atmosfera

«Qui ci sono soltanto italiani – conferma – per evitare contatti con le delegazioni degli altri Paesi. L’atmosfera è bella e con lo smaltimento del fuso orario sono a buon punto. C’è un po’ di stanchezza soltanto dopo pranzo, ma niente di più. Durante il viaggio sono riuscito a dormire per 8, 9 ore e mi sono risvegliato circa un’ora prima dell’atterraggio, quindi tutto perfetto».

Allenamento

Difficile avere aggiornamenti di altro tipo, perché come ammette lo stesso saltatore «Qui è tutto un po’ monotono». Una monotonia da cui si esce soprattutto grazie alle sedute di allenamento, durante le quali Sottile non è seguito dalla sua allenatrice Valeria Musso (rimasta in Italia proprio a causa delle restrizioni anti-covid), ma da Paolo Camossi, il direttore tecnico del settore salti delle Fiamme Azzurre, la società per cui è tesserato il valsesiano. Il gruppo lavora in un clima disteso, ma con grande impegno per non sbagliare l’approccio con una delle gare sicuramente più prestigiose e seguite dei Giochi. Per la finale, Sottile dovrà avvicinare la sua miglior prestazione di sempre, quel 2.33 saltato a Bressanone nel 2019 che gli ha regalato il “minimo” per le Olimpiadi e un sogno da cullare con grande attenzione.

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