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Tangenziale Romagnano: il secondo lotto ritarda ancora

I lavori, inizialmente previsti entro l'autunno, potrebbero partire nei primi mesi del 2021.

tangenziale romagnano

Tangenziale Romagnano: occorrerà attendere almeno fino ai primi mesi dell’anno prossimo per i lavori sul secondo lotto.

Tangenziale Romagnano in ritardo

Svaniscono le speranze di vedere iniziare i lavori per la tangenziale di Romagnano in autunno. Per vedere le ruspe in azione sul tratto interessato dal secondo lotto della variante di Romagnano ci vorrà ancora qualche tempo, quasi certamente l’attesa si prolungherà sino ai primi mesi del 2021. Con l’attenzione di Comune e Provincia che nell’ultimo periodo è stata quasi completamente, e comprensibilmente, assorbita dalla problematica del ponte caduto, l’iter per la partenza dei lavori è comunque a buon punto. «Il progetto esecutivo – conferma Marzia Vicenzi, consigliere con delega a Viabilità, Lavori Pubblici, Verde e Manutenzioni della Provincia di Novara – è stato inviato al gruppo di valutazione ed è al vaglio dei tecnici che dovranno stabilirne la conformità a tutte le normative vigenti. Quando avremo la relazione, e ci auguriamo sia nel più breve tempo possibile, si procederà con l’iter burocratico».

Il progetto precedente

Inutile dire che i romagnanesi aspettano quest’opera da decenni e che il cammino per vederla realizzata è stato finora piuttosto tortuoso. Basti ricordare il progetto del 2013, curato dalla ditta Lauro di Borgosesia e bloccato a “furor di popolo” perché prevedeva di utilizzare circa 450mila tonnellate di scorie di fonderia, che sarebbe dovute finire sotto l’asfalto. Allora l’amministrazione comunale, con il supporto di un comitato di cittadini, era riuscita a fermare i lavori ancora prima che partissero. Ma questo aveva finito, inevitabilmente, per allungare ancora i tempi. Per arrivare ad oggi, infatti, è servito un progetto completamente nuovo.

Il collegamento

Il secondo lotto della tangenziale di Romagnano collegherà la zona della Mauletta alla rotonda di ingresso al casello autostradale dell’A26 e già nei mesi scorsi il tracciato era stato in parte disboscato e delimitato dai picchetti. Andrà di fatto a completare il “mezzo anello” che permetterà ad automobili, bus e camion di evitare il centro storico di Romagnano e le sue strettoie, rendendo la circolazione più snella ma soprattutto liberando un po’ le affollatissime strade del paese.

Il primo lotto

Come noto, il primo lotto della variante di Romagnano, circa 3 chilometri per collegare la statale 142 Arona-Biella alla 299 all’ingresso di Grignasco per un costo di poco superiore ai 9 milioni di euro, era stato inaugurato giusto 10 anni fa (il 30 settembre del 2010). Il secondo tratto della tangenziale, però, non sarà utile soltanto ai romagnanesi, ma anche a tutti i valsesiani, visto che si accorceranno ulteriormente i tempi per arrivare all’autostrada, ma anche a Novara, in considerazione del fatto che è in fase di completamento anche l’ultimo lotto della variante di Fara, altra arteria strategica e che eviterà di restare imbottigliati nelle “strozzature” del paese.

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3 Commenti

  • Tony Pacati ha detto:

    Bellissimo.
    Ma quanti articoli sono stati scritti in 10 anni sul “forse” partono i lavori del secondo lotto? Mi pare che qui l’unica certezza sia il “forse”.
    Da buona italica tradizione, tra l’altro.
    (Speriamo che il neo ponte ‘d Rumagnan non segua lo stesso iter…).

  • valazza gianpiero ha detto:

    Romagnano e’ moribonda fatta la bretella morira.

    • John ha detto:

      Ce ne faremo una ragione. Romagnano ha una viabilità pessima, è un paesino stretto e mal fatto. Alla fine del 2020 basare la vitalità di un paese sul fatto che il traffico lo attraversi o meno, non ha proprio senso. Romagnano era insignificante prima del progetto della tangenziale e continuerà ad esserlo anche quando sarà ultimata. Non certo per colpa di una strada, che per fortuna eviterà di doverci passare in mezzo o anche solo di fianco.

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