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Temperature record: ieri giornata storica per la meteorologia

Una data destinata a restare negli annali climatici: rilevazioni da piena estate e nuovi primati in tutta la Regione.

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Piemonte nella morsa del caldo record ieri, mercoledì 27 maggio. Le temperature eccezionali registrate in tutta la regione hanno trasformato la giornata in un evento storico per la meteorologia piemontese. A confermarlo è il meteorologo Andrea Vuolo, che ha parlato apertamente di una data destinata a restare negli annali climatici regionali. In diverse province si sono superati i 34 gradi, con punte fino a 36-37 gradi nell’Alessandrino.

Temperature mai viste a maggio

«La giornata odierna sul Piemonte passerà infatti alla storia come la più calda da inizio rilevazioni per il mese di maggio», ha scritto Andrea Vuolo nel suo aggiornamento social. Le previsioni formulate nei giorni scorsi si sono quindi confermate con numeri eccezionali e diversi record battuti.

Le temperature hanno «diffusamente superato i 32-34°C in pianura», mentre lo zero termico ha «addirittura superato i 4.200 metri». Dati che raccontano un’anomalia fuori scala per il periodo. Secondo Vuolo si tratta di valori fino a «10°C sopra la climatologica di riferimento per la fine di maggio».

I dati provincia per provincia

Tra i valori più elevati registrati dalla rete meteo di Arpa Piemonte spiccano quelli di Alessandria, Torino e Vercelli. In diversi capoluoghi si è trattato del nuovo record assoluto per maggio dall’inizio delle rilevazioni.

Ecco alcune delle temperature massime registrate:

  • Alessandria: +35.8°C
  • Asti: +34.2°C
  • Novara: +34.0°C
  • Torino Giardini Reali: +34.9°C
  • Vercelli: +34.8°C
  • Cuneo: +31.9°C
  • Biella: +32.5°C

Asti, Cuneo, Novara, Torino e Vercelli hanno stabilito nuovi primati assoluti per il mese di maggio. A Biella e Verbania si sono invece registrati valori tra i più alti di sempre.

Un segnale del cambiamento climatico

Il dato che colpisce maggiormente riguarda il confronto con il passato. «Valori che in una normale estate di vent’anni fa erano le temperature massime dell’intera stagione calda», ha spiegato Vuolo. Oggi, invece, quelle temperature vengono raggiunte già a maggio.

L’episodio conferma una tendenza sempre più evidente anche sul Piemonte: estati anticipate, ondate di calore più intense e valori estremi che si verificano con frequenza crescente. Un quadro che alimenta il dibattito sul cambiamento climatico e sugli effetti concreti che ormai si manifestano anche nel Nord Italia.

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