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Trivero ricorda Ezio Sandigliano, il genio operaio

Ha sempre cercato di mettersi in gioco. Lunedì scorso è stato coinvolto in una tragedia.

Trivero ricorda Ezio Sandigliano, il genio operaio. Un vero amante della cultura e del sapere. E’ morto a 78 anni dopo un incidente d’auto avvenuto lunedì mentre stava riportando i suoi nipoti a casa dopo la scuola. 

Trivero ricorda Ezio Sandigliano, il genio operaio

Ezio Sandigliano aveva lavorato per anni come ragioniere alla “Stima” del gruppo Zegna a Trivero. Dopo la pensione aveva iniziato a dedicarsi al suo hobby, la cultura. «Era entrato a far parte dell’associazione Prisma qualche anno dopo la fondazione – ricorda l’ex presidente Roberto Caccia -. Era una persona molto capace e intelligente. A volte un po’ chiusa, ma leale. Si era impegnato molto per la biblioteca comunale, abbiamo collaborato per anni insieme proponendo anche numerose iniziative». Ezio Sandigliano ha sempre cercato di mettersi in gioco. A 71 anni aveva partecipato anche ai campionati nazionali studenteschi di matematica organizzati dall’Università Bocconi di Milano. Lo aveva fatto insieme al nipote Riccardo che all’epoca aveva 14 anni. In fondo per lui i numeri hanno rappresentato il lavoro di una vita. Nel 1970 aveva anche partecipato ad alcuni test del Mensa, l’associazione internazionale per accedere alla quale occorre avere almeno 148 di quoziente di intelligenza. Sandigliano aveva superato il test arrivando quasi a 190, considerato un livello da grande maestro di scacchi. Sandigliano teneva la mente attiva con continue verifiche, dalla “Settimana enigmistica” ai giochi di logica. Proprio in una intervista a “Notizia Oggi” aveva confidato che il suo sogno sarebbe stato quello di fare l’avvocato o lo psicologo, ma per esigenze aveva scelto una scuola che permettesse di avere un diploma in mano. Aveva lavorato subito alla Cerruti e poi nel gruppo Zegna fino alla pensione.

 

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