Attualità
Valsesia, l’appello del presidente: «Risparmiate acqua prima che sia troppo tardi»
Cresce la preoccupazione per le risorse idriche del territorio: si rischia di dover limitare le ore di erogazione.
La situazione delle risorse idriche in Valsesia torna a destare forte preoccupazione. Nelle scorse ore il presidente dell’Unione montana Valsesia ha diffuso un video sui social per richiamare cittadini e turisti a un utilizzo responsabile dell’acqua. L’invito arriva dopo settimane caratterizzate da caldo intenso e precipitazioni insufficienti, condizioni che stanno mettendo sotto pressione le falde acquifere dell’intero territorio, come già avvenuto durante la grave siccità del 2022.
«Mi affido alla vostra intelligenza e al senso del dovere. Grazie a tutti», è il messaggio con cui il presidente conclude il proprio intervento. L’obiettivo è evitare che la situazione peggiori ulteriormente e che si renda necessario adottare provvedimenti ancora più restrittivi. Se le piogge non arriveranno nelle prossime settimane, infatti, potrebbe diventare inevitabile limitare gli orari di apertura del servizio idrico.
Un invito alla responsabilità di tutti
Nel video viene spiegato come le temperature elevate e la quasi totale assenza di piogge stiano riducendo la disponibilità d’acqua nelle falde. Per questo motivo il presidente invita la popolazione a eliminare tutti gli utilizzi non indispensabili, riservando l’acqua esclusivamente alle necessità primarie.
L’elenco delle attività da evitare è chiaro: niente giochi con l’acqua, niente irrigazione di orti e giardini, niente lavaggio di automobili o altri impieghi che possano comportare sprechi. Ogni litro risparmiato, sottolinea il presidente, può contribuire a preservare una risorsa fondamentale in una fase particolarmente delicata.
Ordinanze già in vigore in diversi comuni
L’appello arriva in un contesto nel quale diversi comuni della Valsesia hanno già adottato ordinanze che limitano l’utilizzo dell’acqua potabile per scopi diversi da quelli domestici essenziali. Misure preventive che puntano a salvaguardare le riserve disponibili e a scongiurare criticità nella distribuzione.
Il riferimento è inevitabilmente all’estate del 2022, quando la prolungata siccità costrinse numerose amministrazioni ad adottare limitazioni sempre più severe. Lo scenario attuale presenta molte analogie e, senza un deciso cambiamento delle condizioni meteorologiche, potrebbe rendersi necessario un nuovo irrigidimento delle misure.
L’emergenza si somma al rischio incendi
Nel suo messaggio il presidente richiama anche un’altra emergenza che sta interessando la valle: gli incendi boschivi ancora in corso in alcune aree del territorio. La combinazione tra vegetazione estremamente secca, temperature elevate e scarsità d’acqua rende infatti ancora più delicata la gestione del patrimonio naturale.
Per questo l’invito è rivolto all’intera comunità. Ognuno, attraverso piccoli gesti quotidiani, può contribuire a ridurre i consumi e ad affrontare con maggiore serenità una fase che richiede attenzione e responsabilità collettiva. «Mi affido alla vostra intelligenza e al senso del dovere», ribadisce il presidente, chiedendo uno sforzo comune per tutelare una risorsa preziosa come l’acqua e affrontare insieme un’estate che si preannuncia particolarmente difficile dal punto di vista ambientale.
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