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Valsesia mobilitata per Ginevra: solo cinque medici al mondo sanno curarla

 Si tratta di un piccolo astro che da qualche tempo sta lottando per riuscire a brillare ogni giorno. La battaglia non è facile da affrontare, ma lei non demorde.

Valsesia mobilitata per Ginevra: solo cinque medici al mondo sanno curarla. Si tratta di un piccolo astro che da qualche tempo sta lottando per riuscire a brillare ogni giorno. La battaglia non è facile da affrontare, ma lei non demorde.

Valsesia mobilitata per Ginevra: solo cinque medici al mondo sanno curarla

La storia di Ginevra è quella di una bambina affetta da una malattia rara, che tra l’altro non si cura totalmente in Italia. Anzi, solo cinque medici al mondo si sono specializzati in questa sindrome. A sostenere la piccina sono molteplici associazioni, tra cui il Circuito Viola e Fondazione Valsesia, e parecchie persone, in primis una donna del paese che, non appena ha saputo della piccola, si è mobilitata per aiutarla.

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La bimba ogni giorno deve seguire percorsi terapeutici particolarmente impegnativi. «La patologia di Ginevra é la “sindrome di West”: il che significa che non parla e non ride, non si regge in piedi, non mastica, deglutisce solo alimenti morbidi e nel lettino non si muove spontaneamente».

Solo cinque medici al mondo

La malattia rara non si riesce a curare completamente in Italia. «Dopo molte ricerche, si scopre che in tutto il mondo sono solo cinque i medici che curano questa patologia, uno di questi esperti si trova a Barcellona. Viene contattato subito, si fissa un appuntamento per Ginevra ai primi di luglio dell’anno scorso – evidenzia Zanfa Delsignore -. Dopo aver esaminato la situazione, il medico si esprime positivamente e dice di essere ottimista per il recupero della bimba, e comincia da subito una cura specifica di cui parte deve arrivare dall’America».

I primi miglioramenti

Il percorso che la piccola sta affrontando è impegnativo. «Attualmente è sottoposta ad esercizi di fisioterapia a Milano e i risultati sono ottimi – prosegue la quaronese – infatti vuole stare in piedi e non più in braccio, un altro dato positivo viene dal fatto che emette dei suoni come se volesse parlare, quindi nell’autunno sarà seguita da una logopedista».

Grosso impegno economico

Visite e percorsi medici non sono però così semplici da portare avanti da un punto di vista economico e così la docente che ha preso a cuore la piccola si è mobilitata per organizzare iniziative solidali. «Con l’aiuto importante dell’amministrazione comunale lo scorso anno sono riuscita ad organizzare un primo evento intitolato “Alessandro per Ginevra” che mi ha permesso di far conoscere la bambina ai quaronesi, i quali hanno contribuito in modo molto sentito alla raccolta fondi – mette in luce Zanfa Delsignore -. A causa del Covid-19 tutte le altre iniziative che erano in programma sono state sospese. Abbiamo organizzato una raccolta fondi grazie all’appoggio della Fondazione Valsesia e al Circuito Viola che è sempre presente. Desidero ringraziare tutti i gruppi, le associazioni e i privati cittadini che ci hanno aiutato sino ad ora con le loro donazioni. La raccolta comunque prosegue: ogni aiuto è prezioso».
Chi intendesse donare il proprio contributo potrà disporre un versamento ad un fondo dedicato sull’Iban: IT 29 R 06090 44900 0000 0100 1092 indicando nella causale: “La stellina Ginevra”.

Un Commento

  • Ale ha detto:

    Forza piccola Ginevra,
    sono certa che l’Amore della tua Famiglia, unito alla competenza dei medici e delle figure che potranno aiutarti, continueranno a farti brillare…il Cielo brilla di più grazie alla tua stellina, FORZA, prego per te e per chi si prende cura di te!!!

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