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Varallo premia Lucio: portò migliaia di spese in valle durante l’emergenza | LE FOTO

Gli "Amici di Lourdes" l'hanno insignito del premio "Angeli nascosti", alla sua prima edizione.

Varallo premia

Varallo premia Lucio: per lui il primo riconoscimento “Angelo nascosto” degli Amici di Lourdes.

Varallo premia Lucio

Ha lavorato in silenzio ma instancabilmente. Da anni è una presenza fissa, tanto che ormai vederlo spostarsi a bordo dei mezzi municipali per sbrigare varie faccende è diventata un’abitudine. Tutti, a Varallo, conoscono “il Lucio”, Luciano Giacomone. Classe 1971 originario di Serravalle, il dipendente comunale è stato premiato durante la cerimonia di sabato mattina nel parco di Villa Durio. Da anni a servizio della popolazione, durante i mesi più bui dell’emergenza covid-19 è sempre stato in prima linea accanto a tanti volontari, rimanendo in pista ore e ore per portare aiuto ad anziani e persone sole in ogni angolo della valle. Il tutto in modo silenzioso, agendo con il cuore, tanto da non aspettarsi nemmeno il premio, assegnatoli a sorpresa.

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La premiazione

Sabato mattina ha ricevuto con grande emozione un ciondolo a forma di ala d’angelo realizzato dall’oreficeria Corte e un pellegrinaggio omaggio con gli Amici di Lourdes, per la prossima edizione. «A patto, però, che tu venga per lavorare: altrimenti che “angelo” saresti?», hanno sottolineato scherzando i membri dell’associazione.
Quello che i volontari hanno consegnato a “Lucio” è stato il primo riconoscimento annuale “Amici di Lourdes”, pensato per persone esterne al gruppo che si siano distinte nel tempo, lavorando lontano dai riflettori per il bene della comunità e del prossimo. Dal 2021 verrà consegnato il 2 ottobre, giorno degli angeli custodi. «Quest’anno, tuttavia, abbiamo pensato di anticipare la cerimonia per portare un po’ di luce e speranza per il futuro», ha spiegato la presidente Francesca Conti.

Un nuovo inizio

La mattinata, infatti, è stata l’occasione per aprire simbolicamente un nuovo periodo dopo la burrasca dei mesi scorsi. Alla cerimonia hanno presenziato anche i sacerdoti della parrocchia, la Croce Rossa e la Fondazione Valsesia, a cui sono andati i ringraziamenti per tutto il lavoro svolto, tra difficoltà e situazioni potenzialmente pericolose, insieme ai loro volontari. I risultati raggiunti dalla sinergia dei vari gruppi locali, inoltre, hanno dato buoni frutti in un periodo critico e inaspettato: per questo, il parco del municipio diventerà presto il “Parco delle associazioni”, con una targa che ricordi gli sforzi delle tante persone scese in campo durante il coronavirus.

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