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Due nuovi primari per l’ospedale di Borgosesia: mancano “solo” i medici

Il “Santi Pietro Paolo” trova i dirigenti per chirurgia e la futura rianimazione.

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Due nuovi primari per l’ospedale di Borgosesia: mancano “solo” i medici. Il “Santi Pietro Paolo” trova i dirigenti per chirurgia e la futura rianimazione.

Due nuovi primari per l’ospedale di Borgosesia: mancano “solo” i medici

L’ospedale di Borgosesia “fa acquisti” di primari, ed è pronto a lanciare le prime operazioni di cataratta. Intanto si lavora per far entrare in attivitàe il reparto di terapia intensiva. Nei giorni scorsi sono infatti stati presentati i nuovi primari di chirurgia e terapia intensiva del “Santui Pietro e Paolo”, oltre che di dermatologia a Vercelli: si tratta, nell’ordine, di Matteo Gatti, già a Borgomanero, Maria Gabriella Lippi e di Rossana Tiberio.

«E’ la dimostrazione – ha spiegato durante la giornata di presentazione la dottoressa Fulvia Milano, direttore sanitario – che l’ospedale di Borgosesia è vivo, è un centro dove si sta investendo. E per questo riteniamo che sia anche attrattivo per professionisti che vogliano entrare nelle varie equipe mediche». Infatti manca ancora personale, non solo infermieri ma anche medici.

Il primario di chirurgia

Il dottor Matteo Gatti ha un trascorso professionale in Lombardia, Svizzera e poi nel novarese (all’ospedale di Borgomanero), dove si è focalizzato soprattutto sulla chirurgia toracica e oncologica.

«Eredito l’importante lavoro del dottor Gualtiero Canova, che mi ha preceduto e avrò l’opportunità di portare avanti e implementare l’attività», ha commentato il nuovo direttore della chirurgia dell’ospedale di Borgosesia. E’ un arrivo importante per il Santi Pietro e Paolo come ha ribadito il direttore generale dell’Asl Vercelli Eva Colombo: «Ringraziamo il dottor Canova per il servizio prestato in questi anni, diventando un punto di riferimento. Ha raggiunto la pensione ma ancora ci supporta. Siamo contenti di poter avere un professionista come il dottor Gatti che porterà Borgosesia a fare un ulteriore passo in avanti».

La terapia intensiva

Come era stato anticipato c’è anche un primario per la nuova terapia intensiva del “Santi Pietro e Paolo”, affidata alla dottoressa Maria Gabriella Lippi, già da tempo in servizio come anestesista e rianimatrice a Borgosesia.

«Conscia della difficoltà nel reperimento di nuovi sanitari, avvieremo l’attività man mano che il personale verrà reclutato attraverso i concorsi indetti progressivamente – ha sottolineato – La pianta organica a pieno regime prevede la presenza di ben 25 dirigenti medici, oltre al personale di comparto». All’ultimo concorso si era presentata solo una specializzanda da Verona, ma la selezione rimane aperta. L’obiettivo è di far partire terapia intensiva, i cui lavori del reparto sono terminati, appena si raggiungerà almeno un organico di una decina di professionisti. Difficile ancora fare previsioni di avvio, tutto dipenderà dalla risposta del personale.

La crescita di Borgosesia

«Con l’arrivo dei due nuovi direttori di struttura l’ospedale di Borgosesia viene ulteriormente potenziato – hanno commentato il direttore generale Eva Colombo e il direttore sanitario Fulvia Milano – Come annunciato, il 19 dicembre partirà l’attività chirurgica in oculistica con l’avvio degli interventi di cataratta, presso la struttura diretta dal dottor Giuseppe Macrì. Inoltre è imminente l’arrivo di un nuovo robot tecnologico per gli interventi di Ortopedia».

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