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Cronaca

Incidente mortale: condannata donna di Gattinara

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Incidente mortale per un motociclista: il tribunale ha sancito la condanna per un’automobilista coinvolta nel sinistro.

Incidente mortale a Masserano

Otto mesi: è la condanna sancita dal tribunale per la 53enne di Gattinara che nel 2018 urtò la moto di Gian Carlo Preti, 70 anni originario di Trivero, facendolo cadere e finire nell’altra corsia dove venne investito da un’altra auto. Era l’ottobre 2018 quando si consumò la tragedia a Masserano proprio davanti a un distributore di benzina fuori dalla superstrada. Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, Preti a bordo della sua moto Bmw era fermo a centro strada con la freccia in attesa di svoltare verso l’area di servizio. Da dietro arrivò la Porsche Cayenne condotta dalla gattinarese, che urtò la moto. Preti cadde e andò a finire nella corsia opposta: e qui venne investito da una Seat Ibiza che arrivava in direzione contraria.

I soccorsi

Sul posto era intervenuto subito il 118 con l’elisoccorso; i sanitari avevano iniziato a praticare a lungo il massaggio cardiaco, ma le condizioni del 70enne erano apparse subito disperate. Una volta reso trasportabile, l’uomo era stato trasferito sull’elisoccorso e portato al “Maggiore” di Novara dove era stato ricoverato in rianimazione. Però erano troppo gravi le ferite riportate e alla fine l’uomo si è spento nella mattinata di lunedì 15 ottobre.

Il processo

Nei giorni scorsi in tribunale a Biella è arrivata la sentenza di condanna, l’automobilista ha chiesto e ottenuto tramite i suoi avvocati Manuel Perga e Roberto Scheda la celebrazione del processo con rito abbreviato che prevede lo sconto di un terzo della pena. La procura le contestava l’omicidio stradale, è stata condannata a 8 mesi di reclusione con sospensione e non menzione nel casellario giudiziario, ridotto anche il periodo di sospensione della patente.

L’altro automobilista

Lo scorso anno invece era stata archiviata la posizione del 23enne di Masserano che con la sua Seat Ibiza travolse Preti trovandoselo praticamente davanti. Come è risultato dalle perizie effettuate dal tecnico nominato dal tribunale, l’ingegner Leonardo Rossi, il giovane, difeso dall’avvocato Ernesto Schinello, non aveva potuto evitare il motociclista, che era stato sbalzato dalla corsia opposta dall’altra autovettura. La sua auto, una Seat Ibiza, infatti distava meno di 14 metri dal luogo dove è caduto il centauro.
Gian Carlo Preti era un volto molto conosciuto soprattutto a Ponzone dove aveva vissuto a lungo con la famiglia. Ha lavorato a lungo nel settore tessile nelle vesti di commerciante di filati.

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