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Sesso con alunne: ex prof Borgosesia rischia il carcere

Per la Procura di Vercelli il professore accusato di violenza sessuale nei confronti di una sua alunna all'Iti di Santhià deve andare dietro alle sbarre.

Sesso con alunne: ex prof Borgosesia rischia il carcere. Per la Procura di Vercelli il professore accusato di violenza sessuale nei confronti di una sua alunna all’Iti di Santhià deve andare dietro alle sbarre.

Sesso con alunne: ex prof Borgosesia rischia il carcere

Non c’è solo il caso del boschetto di Santhià, nel “curriculum” del professore 45enne. Ma ci sono altri episodi avvenuti dieci anni fa in Valsesia per i quali venne condannato. E proprio in base a questi suoi precedenti la Procura ha voluto chiedere una misura cautelare più severa al giudice. Andando a ritroso nel tempo si scopre infatti che l’insegnante finì nei guai per una accusa di violenza sessuale su ragazzine alle medie di Borgosesia, ma c’è anche un episodio contestato alla scuola media di Roasio, per il quale l’uomo fu però assolto. Questi due episodi risalgono a dieci anni fa. Tre le studentesse oggetto delle attenzioni del prof tra Borgosesia e Roasio, l’indagine partì da alcune confidenze. I carabinieri riuscirono a ricostruire l’intera vicenda, tanto che in primo grado il professore venne condannato a quattro per atti sessuali su minore, un processo affrontato con rito abbreviato che prevede lo sconto di un terzo della pena.

Ricorso e riabilitazione

Con il proprio legale fece poi ricorso in Appello e la condanna venne ridotta a due anni e tre mesi, assolto poi per episodi meno gravi avvenuti nella scuola a Roasio. La sentenza aveva previsto anche che l’uomo non avrebbe potuto più insegnare. Ma non è finita qui perchè, una volta scontata la pena, l’insegnante ha presentato ricorso al tribunale di sorveglianza e nel 2015 viene riabilitato. E’ stato semplicemente sottoposto a un procedimento da parte dell’ufficio scolastico regionale tornando in classe.  Quattro anni dopo la riabilitazione ecco che finisce di nuovo nei guai. A incastrarlo la confessione di una ragazzina, gli sms scambiati per darsi appuntamento nel boschetto vicino alla scuola. Ma l’uomo continua a invocare la propria innocenza. Nel frattempo la Procura continua a indagare e chiedere una misura cautelare più restrittiva.

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