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Grignasco, il mondo del calcio ricorda Stelvio Trivelli

Commerciante e allenatore, si è spento a 92 anni. Il ricordo del figlio Alessandro, che ne ha ereditato la passione.

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Grignasco, il mondo del calcio ricorda Stelvio Trivelli. Commerciante e allenatore, si è spento a 92 anni. Il ricordo del figlio Alessandro, che ne ha ereditato la passione.

Grignasco, il mondo del calcio ricorda Stelvio Trivelli

Il mondo calcistico di Grignasco e di Serravalle piangono per la scomparsa di Stelvio Trivelli, deceduto a 92 anni. In bassa Valsesia era molto conosciuto perchè per parecchio tempo fu allenatore dei giovani calciatori della zona. Tanti inoltre lo ricordano come negoziante preciso e puntale, sempre con il sorriso rivolto a chiunque entrasse nella sua attività commerciale.

La passione per il calcio

«Negli anni Sessanta allenò i ragazzi della Serravallese e della Usig Grignasco – ricorda il figlio Alessandro, calciatore a sua volta -. Si impegnò anche nei settori giovanili di Borgomanero e Cossato. Negli anni Settanta portò il Grignasco in promozione. Insomma, si diede un gran bel da fare per crescere nuove generazioni di calciatori. Allenò anche me. Era proprio in grado di insegnare ma soprattutto sapeva trasmettere la passione per lo sport a tutti coloro che incontrava sulla sua strada».

Nel corso della sua esperienza sportiva, Trivelli conobbe tantissime persone. «Ebbe modo di entrare a contatto con molti ragazzi che ebbero mio padre come allenatore – prosegue il figlio -. E’ stato un personaggio storico per chi si era avvicinato al mondo calcistico, sempre sorridente, con la battuta pronta e allegro».

«Il calcio era una grande passione che lo ha sempre animato. Oltre ad essere stato allenatore per molti ragazzi, era anche un tifoso della Juventus alla quale era legatissimo».

Il lavoro come commerciante

Prima di andare in pensione aveva esercitato la professione di commerciante. «In un primo momento era stato ciabattino e lavorava a Serravalle – evidenzia il figlio -. Dopo essersi sposato si trasferì a Grignasco dove ebbe un negozio di alimentari. Anche per queste motivazioni era un volto noto in paese».

L’uomo si è spento la scorsa settimana a 92 anni lasciando i figli Alessandro, Antonella e Bruno, con le rispettive famiglie.

Il legame con il calcio è stato ben illustrato anche sull’epigrafe che ha annunciato la morte dell’uomo. Come sfondo è stata scelta l’immagine di un campo di calcio con il pallone che entra in porta.

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