AttualitàSerravalle e Grignasco
Grignasco piange Graziano Sarasso: ferroviere, musicista e anima del volontariato
Per molti anni si impegnò con l’Sre e con l’Aib. Celebrato oggi il funerale.
Grignasco piange Graziano Sarasso: ferroviere, musicista e anima del volontariato. Per molti anni si impegnò con l’Sre e con l’Aib. Celebrato oggi il funerale.
Grignasco piange Graziano Sarasso: ferroviere, musicista e anima del volontariato
Nella giornata di oggi, giovedì 19 febbraio, la comunità di Grignasco ha detto addio a Graziano Sarasso, mancato all’età di 83 anni. Ne avrebbe compiuti 84 il prossimo 17 agosto. Per molti non era solo un volto noto del paese, ma un amico fraterno, una presenza discreta e costante, un esempio di dedizione e generosità.
Persona stimata e benvoluta, Graziano aveva iniziato a lavorare giovanissimo nelle fabbriche della zona, per poi entrare nelle Ferrovie dello Stato grazie alla legge parentale: la madre era infatti casellante sulla tratta Novara–Varallo, al Casello numero 15. Anche lui intraprese quella strada, diventando casellante. In tanti, per anni, lo hanno visto con la bandierina in mano e il cappello da ferroviere calato sulla testa, mentre regolava il traffico all’uscita degli operai dalla Filatura di Grignasco, garantendo sicurezza e ordine nei pressi delle sbarre.
LEGGI ANCHE: Grignasco piange Francesco D’Oria: gestì la pizzeria “Due lampioni”
La passione per la chitarra
Frequentò diversi corsi di formazione fino a diventare tecnico dello smistamento alla centrale traffico treni di Novara, incarico che mantenne fino al pensionamento.
Ma il lavoro non esauriva certo i suoi interessi. Graziano era una persona eclettica, curiosa, appassionata. Musicista, per molti anni suonò le sue chitarre Fender in un gruppo musicale, animando serate e momenti di festa. Amava anche la fotografia, coltivata come fotografo amatoriale, sempre pronto a catturare scorci e volti del suo territorio.
Volontario nello Sre
Soprattutto, però, la sua vita è stata segnata dal volontariato. Fu tra i primi, negli anni Settanta, a partecipare come radioamatore al progetto Sre – Servizio Radio Emergenza, gettando le basi di quello che oggi è il soccorso organizzato. E ancora, fu tra i pionieri della sezione Aib di Grignasco, dedicata alla lotta contro gli incendi boschivi.
Operativo fino ai limiti di età consentiti, non faceva mai mancare la sua presenza nei servizi richiesti ai volontari: incendi, gare sportive, emergenze climatiche. Agli inizi, quando tutto era meno strutturato e le squadre uscivano autonomamente, di giorno e di notte, con mezzi propri e semplici rastrelli, affrontava le fiamme nei boschi che conosceva come le sue tasche. Era anche iscritto all’Aido, l’associazione dei donatori di organi.
Il problema alla gola
Negli anni Novanta fu messo a dura prova da un serio problema alla gola. Dopo l’operazione, la voce quasi scomparve. Ma anche di fronte a questa difficoltà, Graziano non si perse d’animo: con il suo carattere risoluto e positivo trasformò quell’handicap in una sua caratteristica, continuando a essere presente, attivo, sorridente.
Uomo di fede, dopo le visite di controllo – sempre più rare negli ultimi tempi – si recava a portare un lumino alla cappella di San Bernardo sul Fenera e a una cappelletta lungo la strada della Traversagna, come segno di gratitudine. Era inoltre iscritto ai Donatori di Organi, ulteriore testimonianza del suo spirito solidale.
L’addio nella chiesa di Bovagliano
Graziano Sarasso ha lasciato la moglie Maddalena, la figlia Laura con Paolo, gli adorati nipoti Andrea e Simone, altri parenti e tutti coloro che gli hanno voluto bene. Come accennato, il funerale è stato celebrato oggi pomeriggio nella chiesa di Bovagliano. Dopo le esequie il feretro è stato accompagnato al tempio crematorio.
Continua a leggere le notizie di Notizia Oggi Borgosesia e segui la nostra pagina Facebook

