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Una settimana di fuoco in Valsessera: il Canadair torna in volo, le fiamme risalgono il torrente

Il rogo continua su più fronti dopo sette giorni di battaglia. Preoccupano le fumate sul Cornabecco. La zona nuovamente beffata dalla pioggia.

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Inizia oggi, lunedì 10 agosto, la seconda settimana di lotta contro l’incendio in alta Valsessera. Intorno al mezzogiorno di lunedì scorso un fulmine colpiva la zona della Punta delle Camosce, innescando il rogo che da allora continua a impegnare senza sosta vigili del fuoco, volontari Aib e mezzi aerei. Questa mattina, lunedì 10 agosto, un Canadair ha ripreso le operazioni, mentre le squadre a terra sono nuovamente al lavoro. Il fronte principale, ma non l’unico, si sta ora sviluppando lungo la vallata del torrente Sessera. In tutta la zona resta inoltre ben percepibile l’odore acre del fumo.

Il fuoco ora risale la vallata del Sessera

Dopo la grande apprensione delle ultime ore per il santuario del Cavallero, che è stato difeso con successo grazie all’azione congiunta delle squadre a terra e dei mezzi aerei, la battaglia si è spostata ancora. Le fiamme sono arrivate nel fine settimana fino a ridosso del torrente Sessera e il fronte sta adesso proseguendo lungo la vallata.

Il Canadair tornato in azione questa mattina sta effettuando nuovi lanci sulle aree interessate dal rogo, mentre vigili del fuoco e volontari Aib continuano a lavorare da terra nei punti raggiungibili in sicurezza. La vegetazione secca rappresenta ancora un enorme serbatoio di combustibile e permette all’incendio di continuare ad avanzare nonostante una settimana di operazioni.

Sul Cornabecco continuano a salire colonne di fumo

A destare preoccupazione sono anche le numerose fumate che continuano a comparire sulle pendici del Cornabecco. Erano già chiaramente visibili nella giornata di ieri e si osservano ancora oggi in aree che nei giorni scorsi sembravano essere state riportate sotto controllo dopo il passaggio delle fiamme.

È un segnale che impone di mantenere alta l’attenzione. Sotto la vegetazione bruciata possono infatti rimanere braci e punti caldi ancora attivi, capaci di alimentare nuove fiamme soprattutto in presenza di vento e materiale vegetale estremamente secco. Per questo anche i versanti già attraversati dal rogo continuano a essere sorvegliati e richiedono un lungo lavoro di bonifica.

La pioggia sfiora ancora una volta l’incendio

Nemmeno dal cielo è arrivato l’aiuto che tutti attendevano. Ieri sera, tra le 19 e le 20, alcune precipitazioni hanno raggiunto il Biellese, ma sulla zona maggiormente interessata dalle fiamme è caduta pochissima acqua, comunque insufficiente per modificare in maniera significativa la situazione.

È già la seconda volta in pochi giorni che il maltempo sembra evitare proprio l’area dell’incendio. Era accaduto anche venerdì pomeriggio, quando violenti temporali, grandine e raffiche di vento avevano investito la bassa Valsesia e l’alto Novarese provocando numerosi danni, mentre sull’alta Valsessera erano arrivate soltanto poche e inutili gocce di pioggia.

Resta aperto anche il fronte verso Postua

La vallata del Sessera non è però l’unica zona sulla quale si concentra l’attenzione. Rimane attivo anche l’importante fronte che interessa l’altro versante della montagna, lungo la valle dello Strona sopra Postua, dove il fuoco continua a interessare boschi e aree di alpeggio.

l’alpe Selletto minacciata dalle fiamme

Proprio ieri l’avanzata delle fiamme aveva minacciato alcune baite all’Alpe Selletto. L’intervento dei vigili del fuoco ha permesso di proteggerle e metterle in salvo, evitando che venissero raggiunte dal rogo. Anche su questo versante la situazione resta delicata e richiede un presidio costante.

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