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Palestra ancora chiusa a Romagnano. Il tennis da tavolo costretto a emigrare

Gli allenamenti invece restano in paese, grazie a un locale messo a disposizione provvisoriamente da un privato.

Tennis tavolo Romagnano costretto a "emigrare" a Briga

A Romagnano palestra ancora chiusa “causa Covid”. Il gruppo di tennisti da tavolo costretto a giocare “in trasferta”.

Romagnano, palestra ancora chiusa alle società sportive

Le palestre delle scuole sono ancora off limits a causa del Covid; e così l’associazione sportiva Tennis Tavolo di Romagnano si è vista costretta a disputare le gare a Briga Novarese.

«Il Covid ha messo a dura prova la nostra società: per poter disputare le partite casalinghe, ci siamo rivolti alla palestra di Briga Novarese, dove effettuiamo un solo allenamento a settimana», scrive Maurizio Rondi, a nome del Tennis tavolo Romagnano.

Il Tennis Tavolo emigra a Briga

«Le palestre comunali sono inagibili per l’applicazione dei protocolli sanitari stilati dal governo – spiega l’assessore allo sport di Romagnano, Gian Mario Paracchini, che è anche presidente dell’associazione Tennis tavolo –, che saranno in vigore finché perdura l’emergenza» .

«La Fitet, la nostra associazione nazionale, insieme ad altre federazioni sportive, sta tentando di strappare al ministero qualche concessione, ma per il momento siamo costretti a recarci altrove, con notevole esborso di denaro per gli spostamenti e per l’affitto dell’impianto».

«Per ridurre i costi, ci alleniamo temporaneamente in un locale concesso da un privato. A Briga, non essendo una palestra scolastica, si può accedere, anche se con un numero ridotto di persone sugli spalti e seguendo tutte le procedure per l’accesso ai luoghi pubblici».

Presenza ridotta ai campionati

La società ha ridotto anche la partecipazione ai vari campionati.

«Nel 2020 contavamo circa 40 tesserati di tutte le categorie. Avevamo disputato, con buoni risultati, i campionati di A2 e C1 nazionali, di D1 e D2 regionali, e il D3, con una squadra A formata da giovani e una squadra B composta da amatori – spiega ancora Rondi –. Alla A2, che si è disputata anche in periodo Covid, a porte chiuse, abbiamo rinunciato già lo scorso anno».

«Abbiamo riportato il giocatore Amine Kalem a Romagnano per disputare la serie B2, ma per motivi organizzativi non ci siamo iscritti ed ora Amine è in prestito a Domodossola. Abbiamo rinunciato anche alla C1, per cui ora disputiamo solo il campionato di C2 e abbiamo due squadre in D2. Siamo tornati indietro di alcuni anni, ma ce ne facciamo una ragione e ripartiamo come tutti».

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