AttualitàVarallo e alta Valsesia
«Mettiamo una taglia sui piromani di Cravagliana»
Molto probabile l’origine dolosa del rogo, cresce la rabbia di chi ama il territorio.
«Mettiamo una taglia sui piromani di Cravagliana». Molto probabile l’origine dolosa del rogo, cresce la rabbia di chi ama il territorio.
«Mettiamo una taglia sui piromani di Cravagliana»
Non c’è nessun dubbio sul fatto che all’origine del rogo che per una settimana ha devastato i boschi sopra Cravagliana ci sia la mano dell’uomo. Resta solo da capire se si tratta di un gesto avventato (comunque condannabile, visto che siamo in un periodo di massima allerta per gli incendi boschivi), o se si tratti invece di un atto deliberato.
Al momento le indagini propendono per questa seconda ipotesi, visto che pare che il rogo sia partito in più punti la sera di Pasqua, verso l’ora di cena. I carabinieri sono al lavoro per raccogliere ogni elemento utile a individuare l’autore o gli autori di questo scempio.
«Una taglia sui piromani»
Sul fatto interviene Gian Carlo Locarni, consigliere a Vercelli ma spesso in valle per lavoro. «Le nostre montagne hanno bruciato per giorni. Un patrimonio naturale unico, la Valsesia intera, sta pagando un prezzo altissimo. Se l’origine è dolosa, come molti temono e le indagini stanno verificando, si tratta di un crimine odioso contro la natura, contro la nostra comunità e contro il futuro di tutti noi».
«Ma permettetemi una provocazione: non è forse arrivato il momento di inserire nel nostro ordinamento giuridico una sorta di “taglia” per i responsabili di reati così odiosi? Chi appicca intenzionalmente un incendio boschivo distrugge risorse comuni, mette a rischio vite umane e merita di essere braccato senza sconti. Basta impunità. Proteggiamo i nostri boschi. Basta con chi li brucia e deturpa».

«Un grazie a chi ha lavorato»
Dall’altra parte, «un grazie enorme e sentito – scrive ancora Locarni – va a tutti coloro che da domenica scorsa sono in campo senza sosta: i vigili del fuoco, i volontari dell’Aib, la Protezione civile piemontese, i carabinieri forestali e ogni operatore che sta rischiando in prima linea per domare le fiamme e riportare la normalità nella valle. La vostra professionalità e dedizione sono l’esempio più bello di amore per il territorio».
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