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CronacaVarallo e alta Valsesia

Superate le 100 ore di fuoco: ieri a Cravagliana in azione anche due Canadair. LE FOTO

Le operazioni riprendono, sul posto volontari Aib da mezzo Piemonte.

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Superate le 100 ore di fuoco: ieri a Cravagliana in azione anche due Canadair. Le operazioni riprendono, sul posto volontari Aib da mezzo Piemonte.

Superate le 100 ore di fuoco: ieri a Cravagliana in azione anche due Canadair

Bruciano ormai da oltre 100 ore i boschi sopra Cravagliana, in alta Valsesia, dove l’incendio divampato la sera di Pasqua continua a tenere impegnati senza sosta uomini e mezzi. Le fiamme interessano in particolare le aree di Valbella e Ferrera, in un contesto reso ancora più complesso dalle condizioni del terreno e dall’estensione del fronte del fuoco.

Nella giornata di ieri, giovedì 9 aprile, per la prima volta dall’inizio dell’emergenza sono entrati in azione anche i Canadair, a supporto delle operazioni di spegnimento già in corso da giorni. Un intervento ritenuto necessario per cercare di contenere un rogo che, alimentato dalla vegetazione secca e dalle condizioni meteo favorevoli alla propagazione, continua a destare preoccupazione.

 

Imponente spiegamento di uomini e mezzi

Un imponente dispiegamento di forze in azione: sul posto sono infatti operative una squadra del distaccamento di Varallo con autobotte e mezzi per incendi boschivi, una squadra Dos (direttore operazioni di spegnimento) proveniente dal comando di Biella, oltre a una unità con Ucl (posto di comando avanzato), il funzionario di servizio e una squadra del distaccamento volontario di Cravagliana.

A supporto delle operazioni lavorano anche le squadre dei volontari Aib con la colonna mobile regionale, due elicotteri regionali antincendio boschivo, l’elicottero Erickson S-64 “Aircrane” dei vigili del fuoco – noto come “Toro Seduto” – e due Canadair che si riforniscono al lago d’Orta. Presenti inoltre i carabinieri e i carabinieri forestali, impegnati nelle attività di controllo e sicurezza dell’area.

Volontari Aib da mezzo Piemonte

Encomiabile l’impegno dei volontari dell’Antincendio boschivo. Oltre ai numerosi operatori della zona, in questi giorni sono arrivate a supporta squadre da mezzo Piemonte: Angrogna, Oleggio, Bricherasio, Villar Pellice, Frossasco, tanto per citarne qualcuna.

La strada resta chiusa

L’emergenza ha avuto ripercussioni anche sulla viabilità. Sempre nella giornata di ieri, la Provincia di Vercelli ha disposto la chiusura totale della strada provinciale 9 della Val Mastallone, nel tratto compreso tra la galleria Ferrera e la località Ponte delle Due Acque, a causa dell’instabilità dei versanti resa critica proprio dall’incendio.

Per i prossimi giorni l’obiettivo resta quello di contenere definitivamente le fiamme e mettere in sicurezza l’area. Parallelamente, si punta a ripristinare almeno parzialmente la circolazione lungo la provinciale, con una possibile riapertura a senso unico alternato, previa realizzazione degli interventi necessari a garantire la sicurezza del tratto interessato.
Foto dei vigili del fuoco, delle squadre Aib e da Facebook

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