AttualitàVarallo e alta Valsesia
«Vogliamo la verità su Marouan». Varallo, la disperazione della famiglia
Parla la cugina del 18enne trovato senza vita sotto il Ponte della Gula.

«Vogliamo la verità su Marouan». Varallo, la disperazione della famiglia. Parla la cugina del 18enne trovato senza vita sotto il Ponte della Gula.
«Vogliamo la verità su Marouan». Varallo, la disperazione della famiglia
«Da due mesi non sappiamo nulla sulle indagini per la morte di Marouan. Chiediamo la verità». A scrivere, a nome della famiglia, è Salma Daimoucha , cugina di Marouan Nid Belkacem, il giovane di 18 anni scomparso e ritrovato senza vita nella zona di Varallo Sesia ormai più di due mesi fa.
«Da allora, nonostante l’autopsia sia stata eseguita e le indagini siano in corso, non abbiamo ricevuto alcuna informazione ufficiale sull’accaduto – scrive la ragazza per conto della famiglia – Ci tengo a precisare che non è stato un gesto volontario come la maggior parte delle persone credono e la famiglia è distrutta dal dolore e dall’attesa, e teme che il caso venga dimenticato».
«Non è stato un gesto volontario»
La famiglia lancia un appello: «Chiediamo di riportare l’attenzione pubblica su questa vicenda: un ragazzo di 18 anni non può morire in circostanze sospette senza che si cerchi con trasparenza la verità. La stampa ha un ruolo fondamentale nel garantire che giustizia e verità non vengano oscurate dal silenzio».
E la cugina invita anche i giovani che magari possono sapere qualcosa a farsi avanti e parlare: «Se qualcuno ha informazioni si faccia vivo anche solo per la memoria di Marouan».

Le fasi del recupero del corpo
La tragedia di metà settembre
La tragedia risale a settembre. Appena prima dell’inizio dell’anno scolastico. Il 18enne era uscito di casa da Varallo, dove abitava con i genitori, per andare a Borgosesia dal parrucchiere. Ma non è mai arrivato. Subito la famiglia aveva lanciato un appello presentando denuncia di scomparsa ai carabinieri. Il ragazzo era uscito in bicicletta.
In zona si erano subito mossi i carabinieri che avevano cercato di ricostruire che cosa avesse fatto Marouan dopo essere uscito di casa. In azione anche gli operatori del Soccorso alpino. Lo smartphone del ragazzo era stato spento, e di lui non c’era alcuna traccia. Dopo cinque giorni di ricerche il corpo era stato trovato nel greto del torrente Mastallone, all’altezza del ponte della Gula.
Il 18enne frequentava l’Itis a Borgosesia, aveva amici e quanto successo rimane senza spiegazione.
Si era fatta l’autopsia
La procura di Vercelli, competente per territorio, aveva disposto l’autopsia sul corpo del giovane proprio per capire cosa fosse successo. Ma da allora i familiari non hanno più ricevuto notizie. Il 18enne era un ragazzo tranquillo, uscendo non aveva lasciato biglietti o altro.
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