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Alpini Romagnano ricordano i caduti valsesiani sepolti a Salonicco

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Alpini Romagnano ricordano i caduti valsesiani sepolti a Salonicco.  Si tratta di soldati caduti durante la Prima Guerra Mondiale, sul fronte macedone.

Alpini Romagnano ricordano i caduti valsesiani sepolti a Salonicc

Nell’ambito del progetto “Il fronte macedone”, sono stati infatti individuati i nomi di moltissimi soldati italiani le cui salme sono state sepolte fra Salonicco e Sofia. In molti casi, i parenti hanno potuto così sapere che il loro familiare, considerato disperso, aveva invece una tomba, seppure lontana. Si trovano nel cimitero di Salonicco i resti dei romagnanesi Giuseppe Antonini, Riccardo Camana e Silvano Rabaglio. Riposano poco distante anche Giovanni Bianco, di Alagna, e Natale Delconte, di Serravalle. Giuseppe Antonini nacque il 7 luglio del 1889 e perse la vita l’11 gennaio 1917. Era un caporale di fanteria. Il fante Riccardo Camana nacque invece il 6 ottobre 1895 e morì il 21 ottobre 1918. Il mitragliere Silvano Rabaglio venne invece alla luce il 26 febbraio 1895 e si spense il 29 dicembre 1917.

Il programma del convegno

Anche di questo si parlerà durante il convegno del 22 e 23 settembre a Romagnano. “Grande Guerra: storie nazionali e storie locali intorno alla figura del Generale Ottavio Ragni”, questo il titolo dell’iniziativa organizzata dalla locale sezione degli Alpini, che ha avuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del comando truppe alpine, della sezione valsesiana dell’associazione nazionale Alpini, del museo storico etnografico, del Comune di Romagnano, delle Province di Novara e Vercelli e della Regione Piemonte.
Il convegno inizierà sabato 22 alle 15, seguiranno un rinfresco al campo alle 19.30 e uno spettacolo commemorativo teatrale alle 21. Domenica 23 alle 11 nella sede del gruppo Alpini di viale Monterosa alzabandiera, alle 11.30 messa al campo in ricordo dei caduti romagnanesi della Prima guerra mondale e di tutte le guerre e alle 12.15 consegna di una pergamena ai famiglia dei caduti. Gran finale con un pranzo storico con ricette originali di inizio ‘900.

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