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Giovani medici costretti ad andare al corso, Valdilana resta scoperta

Fino a poco tempo fa andavano bene le lezioni online, ora si va in presenza

Giovani medici costretti ad andare al corso, Valdilana resta scoperta. Dopo le difficoltà nel reperimento dei dottori, ora un nuovo problema.

Giovani medici

«I corsi di medicina generale sono obbligatori e finora li abbiamo svolti online per la pandemia -spiegano alcuni medici operanti da Valdilana di recente -. In altre regioni chi ha preso la convenzione inoltre è esonerato dalla presenza, ma può seguire online. Ora ci dicono che è richiesta la nostra presenza a Torino, ma questo vuol dire non fare ambulatorio».

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Eppure anche le giustificazioni addotte dai medici non sembrano avere fatto centro. «Abbiamo fatto notare che nel Biellese e soprattutto nella valle di Mosso mancano medici ci hanno risposto che al posto nostro dovevamo mettere dei sostituti – riprendono i dottori -. Ma di fatto non c’è alcun collega che può sostituirci. E anche mettere l’ambulatorio dalle 18 alle 20 non è fattibile perchè non arriveremo mai in tempo da Torino per rispettare l’orario di apertura. Senza dimenticare che non potremmo neppure gestire le visite domiciliari».

La proposta dell’Asl

Anche l’Asl di Biella ha provato a intermediare proponendo di poter ospitare in una sala i medici prendendo le firme e collegandosi online per il corso. «C’è poi il problema della guardia medica – riprendono -. Se dobbiamo andare a Torino due giorni rimarranno senza un presidio». E dire che tutto si potrebbe risolvere con un po’ di buon senso continuando con le lezioni online come è stato finora senza disagi per i servizi e pazienti.

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