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Grignasco tolto sequestro alla ex Filatura. Si cercano idee per il complesso in rovina

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Azienda di Valdilana vuole acquistare la Filatura Grignasco

Grignasco tolto sequestro alla ex Filatura. Si cercano idee per il complesso in rovina.   Nuovo capitolo per la vasta area che in passato era occupata da una delle aziende più importanti nell’ambito manifatturiero in Valsesia e non solo.

Grignasco tolto sequestro alla ex Filatura

Dopo circa tre anni di sequestro preventivo, la ex zona industriale si appresta a cominciare una nuova fase. Nel 2018 l’area era stata sottoposta ai sigilli dal personale dei carabinieri forestale “Piemonte”. L’intervento delle forze dell’ordine era legato ai lavori di demolizione incontrollata realizzati su gran parte degli immobili e magazzini facenti parte il complesso industriale. Insomma, magazzini e stabilimenti erano stati completamente sventrati senza rispettare le normative vigenti in materia. Dopo quell’azione disposta dalle autorità competenti, la vegetazione avevano cominciato a prendere il sopravvento. Ma ora qualcosa si sta per muovere. «Tutta la ex Filatura non è più sotto sequestro – conferma il sindaco Katia Bui –, e questo è già un dato importante. Come Comune ora abbiamo emesso una ordinanza che vieta a chiunque di entrare nel sito perché è pericoloso».

Ordinanza

La ragione che ha indotto l’amministrazione a emanare un provvedimento che non consente a tutte le persone non autorizzate a entrare nell’area è legata alla tutela della incolumità pubblica. «Da tempo gli immobili dell’ex Filatura sono abbandonati a loro stessi e quindi non sono più in sicurezza – prosegue il primo cittadino -. Per evitare che ci possano essere delle responsabilità da parte del Comune nel caso in cui qualcuno di propria iniziativa volesse entrare nell’area e si facesse del male, sarà lui stesso responsabile delle sue azioni».

Futuro

Il dissequestro è il primo passo di un lungo percorso che vede protagonista la ex fabbrica grignaschese. «Stiamo attendendo notizie dai commissari – conclude il sindaco -. E’ per ora molto incerto il futuro dell’area. Vedremo come si potrà procedere. Quel che è certo è che si tratta di una zona molto vasta che non si può lasciare in quella situazione. Ormai è passato un po’ di tempo da quanto le attività industriali si sono fermate, speriamo che si possa trovare una soluzione».

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