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Linea Santhià-Arona: 490 firme per riaprirla

L'iniziativa lanciata da “Comunisti per Gattinara” e dall’associazione nazionale “Proposta comunista"

linea santhià arona

Linea Santhià-Arona: “Comunisti per Gattinara” e “Proposta comunista” raccolgono firme per la riapertura.

Linea Santhià-Arona le iniziative

Sono 490 firme in meno di tre mesi per la riattivazione della linea ferroviaria Santhià-Arona. E’ il risultato dell’iniziativa di “Comunisti per Gattinara” e dell’associazione nazionale “Proposta comunista”. Quest’ultima parteciperà anche alla camminata sulla linea sospesa, tra Cureggio e Borgomanero, prevista per sabato. E’ un’altra iniziativa di sensibilizzazione per riattivare la ferrovia, sospesa ormai da sette anni. «In poco meno di tre settimane – conferma Luigi Zanetta dei “Comunisti per Gattinara” – sono state raccolte 490 firme di cittadini dei paesi interessati dalla linea, anche non collegati alla ferrovia, ma consapevoli dell’importanza che potrà assumere la riattivazione dalla Santhià-Arona».

I Comuni

Hanno aderito alla campagna Lenta, Lozzolo, Soriso, Roasio, Borgosesia, Prato Sesia, Curino, Cavallirio, Carpignano Sesia, Ghislarengo, Ghemme, Trivero, Bogogno, Boca, Maggiora, San Maurizio d’Opaglio, Fontaneto d’Agogna, Gozzano, Gargallo, Brignano, San Giacomo Vercellese, Pogno, Briga, Cressa, Invorio, Grignasco, Valdengo, Cossato, Paruzzaro, Vercelli, Cavaglietto. Tutti Comuni dove la Santhià-Arona non passa.

Associazioni e cittadini

«La linea è stata sospesa nel 2012 dalla giunta guidata da Roberto Cota, della Lega Nord. L’impegno che i “Comunisti per Gattinara” e Proposta Comunista hanno profuso in questi mesi vuole riaffermare con chiarezza le responsabilità politiche di chi ha fatto la sospensione. Ora però occorre che tutte le associazioni, i cittadini senza distinzione, lottino insieme per far sì che questa importante struttura ferroviaria sia ripristinata quanto prima. Tanto più ora che il responsabile delle Ferrovie si è detto disponibile a valutare un progetto di riattivazione, unitamente alla volontà politica della Regione di operare in tal senso».

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