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Romagnano investe un milione per la scuola dell’infanzia: ecco come sarà

L'istituto sarà più sicuro in caso di terremoto, risentirà meno l'umidità e sarà più performante dal punto di vista energetico.

Romagnano investe nella scuola dell’infanzia grazie a un finanziamento regionale: l’edificio sarà più sicuro dal punto di vista sismico.

Romagnano investe nella scuola

Una scuola d’infanzia più sicura in caso di terremoti e più performante dal punto di vista energetico: proseguono i lavori a Romagnano. Si tratta di un’operazione importante, del valore di circa un milione di euro, tra lavori e progettazione, sostenuta con contributi regionali per 448mila euro e per 563mila euro con incentivi Gse, Gestore dei servizi energetici, la società per azioni controllata dal ministero dell’economia e delle finanze. «Sono lavori che abbiamo potuto effettuare grazie a un finanziamento regionale, vincendo un bando governativo – spiega il vicesindaco Elena Scolari –. Si tratta di somme stanziate appositamente per verificare la vulnerabilità sismica degli edifici di uso pubblico, per stabilirne le caratteristiche sismiche e intervenire dove necessario. E’ una sorta di messa in sicurezza perché, anche se il nostro paese si trova nella zona sismica quattro che, tra quelle in cui è diviso il territorio nazionale, è la meno pericolosa, le scuole sono edifici strategici, la loro situazione va verificata e, se ci sono delle criticità, occorre intervenire per eliminarle».

Romagnano investe

Le modifiche

Il progetto è stato finanziato interamente, non costerà nulla al Comune e si prevede di completarlo entro i primi giorni di settembre, in tempo per l’inizio del prossimo anno scolastico. «Per migliorare la stabilità della scuola, verranno realizzati i cosiddetti “intonaci armati” – spiega ancora Scolari –. La struttura viene irrigidita in alcuni punti individuati come critici, dove si costruisce un setto murario in cemento armato». Oltre a questo, il Comune ha partecipato anche a un bando per l’efficientamento energetico. «Dopo l’esecuzione dei lavori – spiega il vicesindaco – l’edificio sarà a consumo zero, con un impianto geotermico che produrrà il riscaldamento, mentre l’energia elettrica deriverà da un impianto fotovoltaico. Apparentemente, la scuola manterrà la sua struttura originale, ma esternamente sarà dotata di un cappotto termico e saranno sostituiti i serramenti, in modo da ridurre al minimo la dispersione del calore».

L’umidità

Nel contesto delle operazioni, sono previste anche altre opere per l’eliminazione dell’umidità di risalita, ossia l’acqua che viene assorbita dal terreno e che rovina i muri dal basso. In questo caso, a beneficiarne sarà soprattutto la banda musicale, la cui sede si trova al piano seminterrato dello stesso stabile. «Infatti, anche il piano seminterrato verrà ristrutturato – prosegue Scolari – Verrà migliorata la qualità dell’ambiente: nell’edificio mancavano sufficienti drenaggi e isolamenti. A livello delle fondamenta verrà fatto un “vespaio”, ossia una camera d’aria tra terreno e pavimento; nel migliorare la rigidità dei basamenti e delle strutture, si farà in modo che queste non appoggino quasi più direttamente sul terreno, ma su questo strato apposito, il che permetterà di risanare le murature. Contestualmente, anche il pavimento sarà rifatto, utilizzando materiali e finiture più moderne». L’impresa alla quale sono stati affidati i lavori, vinti dopo la gara d’appalto, è la Cipe srl di Milano. Sono previsti lavori importanti anche per la scuola primaria del paese.

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