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Piccole imprese export cresce il dato regionale

Incoraggianti i dati delle province di Novara e Vercelli, calo per il Biellese.

segnali di ripresa

Piccole imprese export cresce il dato regionale. Il dato biellese, relativo a un periodo di nove mesi, è sceso a un miliardo 129 milioni di euro.

Piccole imprese export cresce il dato regionale

Come riporta La Provincia di Biella, esportazioni del Piemonte soddisfacenti: le piccole imprese esportano all’estero 9.024 milioni di euro di prodotti in 9 mesi. Bene l’agroalimentare ma occorre che l’Europa tuteli appieno tutti i prodotti degli Stati Membri; in tal caso fattori come dazi USA, Brexit ed anche epidemia coronavirus desterebbero meno preoccupazione. E’ questo, in breve, ciò che emerge dal dossier elaborato dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Piemonte che, su fonte Istat, ha analizzato le esportazioni del Made in Piemonte nei primi 9 mesi del 2019 e raffrontate con lo stesso periodo del 2018.

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Incoraggianti i dati delle province: Torino è cresciuta del 1,3% registrando 1.950,7 milioni di euro di export, Novara (con un controvalore di 1.021,9 milioni) del 14,8%, Alessandria (2.010,8 milioni) del 4,5%, Cuneo (1.660,9 milioni) del 5,2%, Vercelli (891,8 milioni) del 6,7%, Asti (249,4 milioni) del 2,3%, mentre è calata Biella con -4,8% con 1.129,3 milioni di euro venduti all’estero e infine Verbano- Cusio – Ossola con -9,0% e 109,5 milioni di euro.

Confartigianato Piemonte

“I dati della crescita dell’export delle micro, piccole e medie imprese del Piemonte, +3,7% rispetto al 2018 – commenta Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte – la dicono lunga sul costante lavoro di sensibilizzazione nei confronti delle nostre imprese, per portare avanti un cambio di mentalità e di prospettivaL’impegno dei nostri artigiani e il supporto della Regione sull’internazionalizzazione per il miglioramento della qualità dei prodotti e per l’apprendimento di nuove tecniche di vendita e di conoscenza dei mercati esteri, sta dando i suoi frutti, Inoltre, crescono in modo sempre più importante le imprese che partecipano alle iniziative sull’export e quindi è da apprezzare lo sforzo che si sta facendo anche sul fronte della formazione. Perché per affacciarsi sui mercati esteri, infatti, occorrono competenze e conoscenze che non tutte le realtà hanno”.

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