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Dal Borgo calcio alla serie B: fa carriera l’ex ds Simone Di Battista

L’ex direttore sportivo dei valsesiani è il nuovo responsabile scouting per la Cremonese.

Di Battista dal Borgosesia alla serie B: è il nuovo responsabile scouting della società grigiorossa.

Dal Borgo calcio alla serie B

Scoprire talenti è sempre stato il suo forte. E adesso c’è qualcuno che ha deciso di puntare sul suo indiscutibile fiuto calcistico per scovare qualche bravo giocatore in giro per l’Europa. Nuova avventura professionale per Simone Di Battista, che da pochi giorni è il nuovo responsabile scouting della Cremonese, gloriosa società di serie B.

L’ex ds Simone Di Battista fa carriera

Dopo le esperienze a Fiorenzuola e Piacenza, l’ex direttore sportivo del Borgosesia è pronto a tuffarsi nella nuova esperienza. «Una svolta stimolante – racconta Di Battista – perché mi permette di lavorare in un contesto medio-alto in una società con una proprietà molto solida e seria e con un centro sportivo che è un vero gioiello. Ero stato contattato già a maggio dal direttore generale dei grigiorossi Paolo Armenia, che poi ha scelto come direttore sportivo Simone Giacchetta, persona che conosco e stimo da diverso tempo. Le cose, insomma, si sono incastrate alla perfezione e così ho accettato».

In giro per l’Europa

«A Cremona – riprende – sono coinvolto in tante dinamiche. Ci si confronta sui giocatori da prendere, sui tipi di contratto, ma anche sul settore giovanile che è da sempre un mio pallino. Il mio compito principale, però, sarà quello di creare un’area scouting, che adesso non c’è, mettendo in piedi una rete di osservatori. Io vedrò giocatori dalla serie A alla D, del campionato Primavera, ma anche di tornei esteri, tipo Francia e Svizzera. Per me si tratta di un ulteriore bagaglio di crescita, non solo a livello calcistico, ma anche culturale».

Già nel “suo” Borgo, Di Battista aveva dimostrato di avere l’occhio lungo: Procaccio, Montesano, D’Iglio, Acquadro, Tomaselli, Gusu, Libertazzi, Zamparo, Marra e Bruzzone sono soltanto alcuni dei giocatori portati in Valsesia e che poi hanno spiccato il volo verso i professionisti. Lo stesso discorso si può fare anche per mister Dionisi, voluto a Borgosesia in serie D e ora pronto a guidare il Sassuolo in serie A, dopo aver vinto la serie B alla guida dell’Empoli.

Il Borgo? Anche note positive

Pur non essendo più a Borgosesia da diversi anni, Di Battista è rimasto comunque il primo tifoso della squadra granata. «Anche se da fuori, ho sempre seguito le vicende valsesiane – racconta Di Battista -. Purtroppo quella appena conclusa, per il calcio in generale, è stata una stagione pesantemente condizionata dal Covid. Il Borgo non era partito male, ma dopo la lunga sosta a causa del virus ha inanellato una lunga serie di sconfitte che gli sono costate la retrocessione».

«Ma non è stato tutto negativo: nella classifica dell’età media di tutti i gironi della serie D, ad esempio, il Borgosesia è primo con 19,6 anni, staccando nettamente il Montevarchi (21,3). E l’aspetto inesperienza ha avuto un peso rilevante, dato che la squadra ha perso ben 12 punti negli ultimi 10 minuti di partita. Valga per tutti l’esempio di Pont Donnaz, dove i granata erano in vantaggio fino a pochi minuti dal 90’ e poi hanno addirittura perso».

«Positivo anche il fatto che in prima squadra abbiano trovato spazio ragazzi cresciuti nel settore giovanile, come Pettinaroli, Monteleone, Bernardo e Omoregbe. Ragazzi da cui ripartire, anche nel caso in cui la società dovesse essere meritatamente ripescata in serie D, dopo 12 anni di ottimi risultati in quella categoria».

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