Notizia Oggi Borgosesia > Attualità > Romagnano addio al chimico che inventò il Vinavil
Attualità Novarese -

Romagnano addio al chimico che inventò il Vinavil

E' morto all’età di 93 anni a Gattinara. Da poco bisnonno, era il suocero dell’ingegner Gianni Brugo

Romagnano addio al chimico che inventò il Vinavil. La comuntià ha dato l’ultimo saluto a Carlo Oddone.

Romagnano addio al chimico Oddone

L’uomo si è spento la scorsa settimana a 93 anni, a Gattinara, dove si era trasferito quasi vent’anni fa, pur rimanendo legato a Romagnano, dove ora riposa nella tomba di famiglia. Sabato mattina sono state celebrate le esequie.

Uno dei primi chimici

Nato a Torino nel 1924, Oddone si è laureato in chimica all’università cittadina, negli anni del dopoguerra. Un periodo in cui, come è facile immaginare, gli studenti universitari erano in numero davvero ridotto: si parla di circa 20mila persone nell’ateneo di Torino, a fronte degli oltre 70mila studenti che lo frequentano oggi. Come molti altri neolaureati, mosse i primi passi nel mondo del lavoro come insegnante. In qualità di chimico, lavorò poi invece per l’azienda Montecatini. Fu, tra le altre cose, uno degli inventori del Vinavil. Forse non tutti sanno, infatti, che la celebre colla ha una storia “made in Italy”: nacque in uno stabilimento di Villadossola e rappresentò una piccola rivoluzione nel settore perché poco costosa e non pericolosa per l’uomo. L’azienda Montecatini, attiva fino al 1966, fu poi incorporata nel gruppo Edison.

Una carriera in Valsesia

Oddone venne quindi assunto, sempre in qualità di chimico, dalla ditta Edilcoloranti a Borgosesia, avviando così una nuova carriera in Valsesia. L’apporto del suo lavoro fu significativo anche per il successivo sviluppo della ditta Univer, nata nel 1978, oggi con sede a Cavallirio. Nel corso della sua vita abitò dapprima in città, nella sua Torino di origine, per poi spostarsi in base alle esigenze lavorative. Nel 2000, ormai in pensione, si trasferì insieme alla moglie a Gattinara per potere stare vicino alla sua famiglia.

Il ricordo

«Era una persona tranquilla, dal carattere umile – lo ricorda con affetto il genero, l’ingegner Gianni Brugo – una persona riservata, che non amava mettersi in mostra». Ha lasciato la moglie Lena, le figlie Maria Paola e Daniela con i rispettivi mariti e i nipoti. Quattro anni fa lui e la moglie erano anche diventati bisnonni grazie all’arrivo della piccola Giada.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo precedente
Articolo precedente