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Ferito nel pre-scuola: 17 punti di sutura per un ragazzino di Romagnano

L’alunno avrebbe strisciato contro qualcosa infisso nel muro. L’opposizione: «Perché non si sono chiamati subito i soccorsi?».

romagnano donna

Ferito durante il pre-scuola: 17 punti di sutura. L’alunno avrebbe strisciato contro qualcosa infisso nel muro.

17 punti di sutura per un ragazzino di Romagnano

Grave ferita alla mano e diciassette punti di sutura per un bambino della scuola primaria comunale di Romagnano. La segnalazione di quanto accaduto arriva dal consigliere di opposizione Silvio Landolfa.

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Cosa è successo

Landolfa ha infatti raccolto la testimonianza della madre del piccolo, chiamata dalla scuola per andare a prendere il figlio ferito.

«La mamma mi ha raccontato una situazione che ritengo grave per come è stata gestita – afferma Landolfa –. Il bambino si sarebbe fatto male verso la fine del prescuola. Andando in classe avrebbe perso l’equilibrio e appoggiando d’istinto la mano contro un muro, si è ferito. A procurare la lesione qualcosa che spuntava dalla parete».

Un taglio lungo e profondo

La mamma sarebbe arrivata a scuola dopo circa 40 minuti dalla chiamata, trovando il bambino con una fasciatura e l’invito a recarsi al pronto soccorso.

«Questa donna, comprensibilmente preoccupata, ha deciso di dare un’occhiata alla mano del figlio, rimanendo impressionata per la vastità del taglio – prosegue il consigliere di minoranza –. Dopo aver condotto lo scolaro all’ospedale ha poi deciso di raccontarmi quanto accaduto, per sottolineare due cose».

«Primo, che cosa ci fa su un muro scolastico un oggetto tanto pericoloso da provocare una larga apertura nella mano di uno studente. Secondo, perché la scuola non ha richiesto subito l’intervento dei soccorsi, lasciando un bambino in quelle condizioni per così tanto tempo».

Interviene anche il Comune

Nel frattempo, il sindaco Alessandro Carini ha contattato la scuola e la famiglia, cercando di capire come siano andati i fatti.

«Come amministrazione comunale abbiamo richiesto al personale coinvolto una relazione scritta su quanto accaduto, in modo da ricostruire i fatti e sapere come sia stato soccorso il bambino – dichiara il primo cittadino –. Questo perché vogliamo intraprendere le dovute azioni. Vogliamo anche capire perché erano stati messi i tasselli, ora rimossi, ossia se si sia trattato di una precisa richiesta o meno, e a cosa servissero».

In copertina immagine di repertorio.

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