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Romagnano giovane ricercatore eletto “cittadino dell’anno” | LE FOTO

Riccardo Moia, 26 anni, è stato recentemente premiato per una ricerca destinata ad ottimizzare la terapia della leucemia linfatica cronica

Romagnano giovane ricercatore eletto “cittadino dell’anno”. Riccardo Moia, 26 anni, ricercatore nel campo dell’ematologia medica, è stato insignito del prestigioso riconoscimento durante la festa di San Silvano.

Romagnano giovane ricercatore eletto “cittadino dell’anno”

Il giovane è stato recentemente premiato per una ricerca destinata ad ottimizzare la terapia della leucemia linfatica cronica, la più comune leucemia della popolazione adulta in Italia. Si tratta di un progetto sul quale l’ematologia dell’Università del Piemonte Orientale lavora sostenuta dai finanziamenti di Airc 5 x 1000 e di Novara-Ail. Si tratta di una ricerca presentata a livello internazionale.

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«Abbiamo voluto assegnare ad un giovane il premio “Romagnanese dell’anno” – spiega il sindaco Alessandro Carini – sicuramente per gli indubbi meriti professionali di Riccardo Moia, ma anche come segnale di fiducia nel futuro del paese. A Romagnano ci sono tanti giovani che nel loro campo sono delle eccellenze; per questo devono essere valorizzati. Insomma quest’anno è un premio simbolico per tutti i giovani di talento. Riccardo Moia poi, oltre ad essere impegnato nella ricerca medica, è anche molto presente nella vita sociale di Romagnano, attivo in diverse associazioni».

La scoperta

La ricerca per la quale Moia è stato premiato ha permesso di identificare la mutazione di BIRC3 come nuovo marcatore molecolare per selezionare i pazienti con leucemia linfatica cronica che recidivano precocemente dopo chemioterapia. Questa mutazione potrà essere usata in un ambito di medicina di precisione per trattare i pazienti con mutazione di BIRC3 con nuovi farmaci biologici che, bersagliando specifici obiettivi molecolari, sembrano essere in grado di superare la loro chemio-refrattarietà, migliorandone la sopravvivenza.

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