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Tensione sull’ospedale di Borgo, la Regione convoca Asl e Comune

L’assessore Icardi vuole incontrare le parti per fare il punto sulla questione.

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Tensione sull’ospedale di Borgo, la Regione convoca Asl e Comune. La riunione prevista per giovedi scorso, dopo una serie di botta e risposta tra i due enti, si sposta a Torino.

Tensione sui reparti

Quella che poteva essere una questione tra Comune di Borgosesia e Asl Vercelli per discutere su alcuni reparti del nosocomio valsesiano (ginecologia, cardiologia e radiologia), ora si allarga alla Regione.

Le perplessità del sindaco

Come si ricorderà, tutto era partito dall’intervento del sindaco Fabrizio Bonaccio perplesso nel vedere il bando per il posto unico di primario di ginecologia tra Vercelli e Borgosesia. E così il primo cittadino aveva voluto togliersi qualche sassolino, ma soprattutto avere rassicurazioni sul futuro dei servizi al Santi Pietro e Paolo, tenuto conto anche degli importanti investimenti fatti da privati e associazioni.

Il rischio

«Il rischio di creare una struttura complessa di ginecologia (che di fatto fa perdere autonomia all’Ostetricia di Borgosesia) – aveva spiegato Bonaccio – ripropone lo stesso iter che abbiamo già vissuto con la cardiologia e che ha determinato una situazione per cui al Santi Pietro e Paolo abbiamo due cardiologi e a Vercelli 18 e che il reparto borgosesiano, nonostante le promesse di tempo pieno, è aperto solo 8 ore al giorno».

La replica

L’Asl Vercelli aveva replicato che tutto era stato già preventivamente comunicato ad agosto quando era stato presentato il piano aziendale. Il botta e risposta era avvenuto sui giornali.

L’intervento della Regione

Alla fine le parti si erano messe d’accordo per trovarsi l’altro giorno. Nel frattempo è arrivata la convocazione della Regione direttamente a Torino per la giornata di martedì. E’ stato l’assessore Luigi Genesio Icardi a voler incontrare le parti per cercare di fare il punto evitando forse di tirare a lungo la questione.

“Vorremmo chiarire”

«Il confronto – ribadisce Bonaccio – si farà, ma invece che un faccia a faccia tra Comune e Asl ci sarà anche la parte politica, ovvero la Regione. Tanto meglio, almeno riusciremo a chiarire al meglio la situazione. Il nostro intento è mantenere e potenziare i servizi».

Difendere l’indipendenza dei reparti

Obiettivo dell’amministratore comunale è di difendere l’indipendenza di ostetricia e ginecologia, un reparto che seppur al di sotto dei numeri di parti standard garantisce comunque un servizio importante per l’intera vallata, ma si conferma in grado di attirare anche neo mamme dal Biellese.

Altre criticità

Ma le questioni da affrontare sono anche altre. Manca il primario di radiologia da ben tre anni, e non c’è traccia di concorso per sostituirlo. Un fatto che sembra avere dell’incredibile. Poi Bonaccio ricorda: «A Borgosesia abbiamo un solo anestesista interno, mentre a Vercelli ce ne sono 24, e poi c’è tutta la questione, apertissima e drammatica, dei medici di base. Da Vercelli un’unica, monotona, risposta: non troviamo medici, e intanto la nostra popolazione deve spostarsi per avere garanzia di cure».

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