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Varallo, sul caso “scuola Barolo” parla il sindaco: «Nessuno verrà penalizzato»

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Varallo, sul caso “scuola Barolo” parla il sindaco: «Nessuno verrà penalizzato». Getta acqua sul fuoco il sindaco Pietro Bondetti riguardo l’allarmismo dei professori delle scuole medie di Varallo sulla possibilità che alcuni spazi della struttura scolastica di via D’Adda vengano destinati alla neonata “Barolo” per artigiani del legno.

 Varallo, sul caso “scuola Barolo” parla il sindaco

Nei giorni scorsi gli insegnanti avevano, attraverso una nota inviata ai giornali, palesato i loro timori. Risponde Bondetti: «L’amministrazione di Varallo desidera fornire ogni chiarimento in merito a quanto contenuto in tale lettera. Anzitutto si sottolinea che il complesso del Centro Civico XXV Aprile, che ospita le scuole medie, è di proprietà del Comune di Varallo, che quindi ha la titolarità per far compiere sopralluoghi da propri incaricati senza necessariamente dover chiedere permessi.

Visita tecnici

Inoltre la visita del 22 giugno di alcuni tecnici e personale del Comune e della Provincia nonché responsabili dell’Istituto Lancia di Borgosesia (che al suo interno dall’anno scolastico 2021-2022 prevede la sezione “Scuola Barolo” per artigiani del legno) è stata previamente concordata sia telefonicamente che per iscritto tra il dirigente scolastico dell’Istituto Lancia, professor Profetto, e la dirigente scolastica reggente dell’Istituo comprensivo di Varallo, professoressa Bagarotti, la quale per l’occasione aveva delegato la segretaria ad assistere al sopralluogo con la funzione di mostrare alcuni locali. Nello specifico la visita aveva la finalità di verificare la possibile disponibilità di piccoli spazi anche delle medie da aggiungere a quelli messi per ipotesi a disposizione dall’Istituto Alberghiero per ospitare provvisoriamente la Scuola Barolo anche nell’ottica di una razionalizzazione e ottimizzazione della spesa pubblica (energia elettrica, riscaldamento, ecc.) derivante da eventuali ambienti poco utilizzati. Il tal senso l’amministrazione ha il diritto e il dovere di effettuare, previo accordo con la dirigente scolastica, tutte le verifiche necessarie. Il provveditore agli studi aveva fatto pervenire a tutti i soggetti coinvolti l’invito a trovare la migliore sistemazione per la Scuola Barolo definendo quest’ultima come “un’offerta formativa estremamente strategica per l’asset dell’istruzione professionale del territorio e del Piemonte” frutto di un’intuizione comune che va supportata da tutti: nascente realtà scolastica, unica in tutto il Piemonte, che riprende una gloriosa tradizione orgoglio dei Valsesiani, richiama anche alunni fuori sede e procurerà un lavoro qualificato, duraturo e sicuro ai propri iscritti».

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Soluzioni

Come anche sottolineato in occasione del sopralluogo, spiega ancora il primo cittadino, «l’amministrazione di Varallo sta valutando varie soluzioni per offrire adeguati spazi nel breve termine per la sezione denominata “Scuola Barolo” dell’istituto Lancia, cercando allo stesso tempo di evitare disagi o problemi agli altri plessi scolastici presenti sul territorio, tutti aventi pari diritto ai propri spazi. Come amministrazione, insieme con la Provincia, con il preside Profetto, alcuni professori e tutti gli appassionati e sostenitori del progetto “Scuola Barolo”, da due anni stiamo lavorando con dedizione per la migliore sistemazione della rinata realtà varallese la quale, per la complessità che caratterizza questa tipologia di scuola (motivo per cui ce ne sono poche), necessita inevitabilmente di numerose e complesse valutazioni preliminari prima di trovare la sede definitiva dei locali, che devono comprendere, oltre alle aule, anche ampi spazi per i laboratori per la lavorazione del legno: la prevista ristrutturazione – inevitabilmente non rapida né economica – di strutture oggi in stato di degrado site sul territorio di Varallo rende inevitabile la ricerca di sedi adeguate ma non definitive per questi primissimi anni di vita della scuola, nell’attesa che sia pronta la sede definitiva».

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