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Giovane medico: «Ho deciso di restare all’ospedale di Borgosesia»

Marco Landrino lavora in ortopedia e ci tiene a dare il suo contributo al “Santi Pietro e Paolo”.

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Giovane medico: «Ho deciso di restare all’ospedale di Borgosesia». Marco Landrino lavora in ortopedia e ci tiene a dare il suo contributo al “Santi Pietro e Paolo”.

Giovane medico: «Ho deciso di restare all’ospedale di Borgosesia»

Giovani medici in fuga? Non è sempre così. Il dottor Marco Landrino ha scelto di rimanere in Valsesia e soprattutto di lavorare all’ospedale Santi Pietro e Paolo di Borgosesia. Specializzato in ortopedia di recente ha ricevuto anche una speciale lettera di ringraziamento da parte di un paziente israeliano che nei mesi scorsi era stato ricoverato proprio all’ospedale di Borgosesia in seguito a un dito tagliato di netto.

Il paziente dopo essere stato accolto in pronto soccorso era stato preso in carico dal reparto di ortopedia che lo aveva curato. E il paziente non si è dimenticato del giovane medico che l’ha salvato, il dottor Marco Landrino appunto, giovane dirigente medico in servizio presso l’Ortopedia di Borgosesia da poco più anno.
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Una storia in controtendenza

Laureatosi nel 2017 con lode in Medicina e Chirurgia all’Upo, si è poi specializzato in traumatologia dell’arto inferiore e patologie dell’anca e del ginocchio. Dopo aver lavorato negli ospedali di Novara, Alessandria e Domodossola ecco l’arrivo a Borgosesia.

«Ho deciso di proseguire la mia formazione e la mia carriera presso l’ospedale Santi Pietro e Paolo di Borgosesia – spiega – per concentrarmi sulla chirurgia elettiva dell’anca e del ginocchio insieme al dottor Cariato, per cui nutro stima e grande fiducia». E’ stata una scelta fatta con il cuore: «Ho deciso di fornire la mia opera e passione al servizio della Valsesia, la terra dove sono nato e cresciuto».

Una bella storia in controtendenza visto che da anni si parla di carenza i personale medico. La storia del dottor Landrino vuole essere quasi un incentivo ai giovani medici di rimanere sul territorio.

Assunti 26 infermieri

Intanto la direzione dell’Asl di Vercelli ha approvato l’assunzione di 26 infermieri, già previsti a copertura del turn over, esaurendo tutte le graduatorie di concorso disponibili e per risolvere le immediate criticità.

A questi 26, si aggiungono 30 unità di personale sanitario che verrà assunto grazie al finanziamento regionale. L’Asl ha inoltre già bandito un ulteriore concorso per l’assunzione di infermieri sia a tempo determinato, per le necessità immediate, sia a tempo indeterminato. Proseguono inoltre costantemente i concorsi per dirigenti medici delle diverse specialità.

«Occorre tuttavia fare i conti anche con la domanda di lavoro, che in questo momento è carente, in qualità anche di vicepresidente della Fiaso, la Federazione Nazionale delle Aziende Sanitarie con delega alle politiche del personale, ho modo di monitorare il fenomeno a livello nazionale», dice il direttore generale Eva Colombo.

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