Vigili del fuoco e Aib chiudono l'emergenza dopo settimane di battaglia. Ora parte la conta dei danni.
Nuovi focolai sono comparsi a Calasca Castiglione dopo lo spegnimento del rogo di Piedimulera. Riprese (poi concluse) le operazioni dall’alto.
Serata più serena tra Valsesia e Valsessera dopo settimane di battaglia. Restano controlli e bonifiche, mentre è attesa altra acqua.
Nuovi fronti attivi dopo la pioggia: Canadair ed elicotteri affiancano le squadre a terra. Massima attenzione tra valle Anzasca e Antrona.
Focolai attivi tra Cravagliana, Alpe Vairolo e Res. Vigili del fuoco, volontari Aib ed elicotteri continuano la battaglia senza abbassare la guardia.
Prosegue la difesa della pineta sopra Piane. Manichette prolungate fino alle fumarole, mentre Canadair ed elicottero sorvegliano anche Cascinetta e Bors.
Migliora Mollia e rallentano le fiamme sopra Valbella. Restano difficili Res e Bosco dell'Impero.
In Piemonte resta lo stato di massima pericolosità: fuochi vietati entro cento metri da boschi, arbusteti e pascoli. Abbiamo già abbastanza problemi, non aggraviamo la situazione.
Situazione delicata anche tra Cravagliana e Sabbia, dove sono state predisposte vasche a difesa delle strutture.
Malore in Valsessera, mentre nell’Alessandrino un uomo è stato colpito da un tronco. Necessario fermare temporaneamente i mezzi aerei.
I vigili del fuoco fanno il punto sulle operazioni: presidi al Cavallero, a Noveis e alle Piane. Canadair ed elicottero regionale in azione.
La situazione resta stabile e le principali località di villeggiatura non sono coinvolte. L’emergenza maggiore rimane sul monte Barone.
Ancora parecchi boschi con braci accese. Preoccupa soprattutto il fronte di Valbella, e mancano i mezzi aerei.
L'Unione montana fa il punto sugli interventi in corso: mezzi aerei al lavoro, bonifiche e monitoraggio continuo nei fronti più difficili.
Tornano a volare elicottero Drago e i Canadair. Intanto si è acceso un nuovo focolaio nella zona di Valbella, sopra Cravagliana.
Roghi in più vallate alpine, impegnati elicotteri e Canadair per raggiungere le zone più impervie e contenere l'avanzata delle fiamme.
Dal primo rogo di fine giugno ai Canadair ancora in azione, l'emergenza non si è mai fermata.
Per tutta la giornata i velivoli hanno effettuato continui lanci d'acqua sui versanti tra Cravagliana e Sabbia. C'è qualche segnale positivo.
Proseguono le operazioni di spegnimento anche con elicottero e Canadair. Caldo intenso e siccità alimentano la preoccupazione.