Cravoso e Masoch difesi dagli operatori. Acqua e pastasciutta dal territorio per aiutare vigili e volontari.
In Piemonte resta lo stato di massima pericolosità: fuochi vietati entro cento metri da boschi, arbusteti e pascoli. Abbiamo già abbastanza problemi, non aggraviamo la situazione.
Dopo dodici ore tra fiamme, fumo e fatica, una sorpresa al bar. Un gesto per dire: siamo con voi.
Un 63enne peruviano viveva a Crevacuore e aveva lavorato come badante a Pray. Rischia 20 anni di carcere.
Resta critica anche la zona tra Piane e Noveis. Sul versante opposto chiusa la strada sterrata da Roncole all'alpe Cravoso per consentire le operazioni.
La zona invasa dal fumo, preoccupazione per le sorti del Bosco dell'Impero.
Iniziativa di Notizia Oggi e dell'Ente Parchi. Ora si riparte: aperte le candidature per la terza e ultima fase della sfida fotografica.
Gli operatori costretti a combattere su molti fronti. Le fiamme scendono anche sul versante di Postua.
Cordar Valsesia moltiplica gli interventi contro la scarsità idrica. Problemi di portata e pressione in diversi centri.
Il rogo arriva all'Alpe Ponasca, mentre l'altro fronte minaccia baite e strutture. Decisivo fermarlo lungo la strada.
Il rogo divampa sul grande prato sopra l'Alpe Ponasca. Fumo anche sopra Piane, mentre restano attivi i fronti del Sessera e dello Strona.
Vigneti in ginocchio tra Fara e Sizzano, pesanti conseguenze anche sul mais. Il punto della situazione con la Provincia di Novara.
E' accaduto nella zona dell’ospedale: alla proposta di compilare i moduli e chiamare la polizia, l’altro conducente si è allontanato.
I vigili del fuoco fanno il punto sulle operazioni: presidi al Cavallero, a Noveis e alle Piane. Canadair ed elicottero regionale in azione.
Il rogo continua su più fronti dopo sette giorni di battaglia. Preoccupano le fumate sul Cornabecco. La zona nuovamente beffata dalla pioggia.
La situazione resta stabile e le principali località di villeggiatura non sono coinvolte. L’emergenza maggiore rimane sul monte Barone.
Operatori e Canadair riescono a difendere il santuario. Preoccupano la propagazione lungo la vallata e nuove colonne di fumo sul Cornabecco.
Il presidente della Provincia Marco Caccia in visita nelle aree devastate. In ginocchio i vigneti. Domani confronto con la Regione per definire gli interventi.
Notte difficile sopra Coggiola, dove il fronte è chiaramente visibile. Da questa mattina riparte la battaglia con mezzi aerei e squadre a terra.